Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Cormano, 12 ore di black out e notte da incubo nel palazzo senza luce

Una notte intera senza elettricità. Frigoriferi spenti, bocchettoni dell’aria condizionata bloccati, torce dei telefonini che illuminano segmenti di buio, quel buio che più nero non si può, interrotto dagli allarmi infiniti degli appartamenti che rimbalzano per ore ed ore nel vuoto delle strade.

Cormano accoglie l’alba di una notte difficile, la più lunga dell’estate. Le rondini sono chissà dove, al loro posto impazzano stormi di pappagalli verdi, che strillano a loro agio come ai tropici. 28 gradi a mezzanotte o giù di lì, alle 8 del mattino di gradi ce ne sono 30 e nel pomeriggio si arriverà ai 40. Alcuni condomini di via Stucchi, civico 5, il sonno l’hanno perso e si ritrovano nell’androne del palazzo, la corrente elettrica è andata via ieri sera verso le 21 e non è più tornata. I volti stralunati e sudaticci, l’arrabbiatura delle prime ore ha lasciato il posto alla stanchezza.

“Devo buttare via tutto quello che c’è nel frigorifero”, dice una signora che non sa nemmeno più con chi prendersela. “Abbiamo chiamato più volte il centralino del gestore della rete elettrica. Siamo riusciti solo una volta a parlare con un operatore. Ci ha detto che avrebbero ripristinato tutto in poche ore ma la notte è passata e la luce non c’è ancora”, afferma un altro signore.

Oltre a via Stucchi ci sono alcune altre strade di Cormano, nella parte di Ospitaletto, che hanno avuto una notte assai difficile con continue interruzioni. Dal comune fanno sapere che si tratta di un guasto bello grosso alla centralina di Bollate, su cui i tecnici stanno lavorando da ore ininterrottamente. Tuttavia la corrente non è ancora tornata. Chiusa la biblioteca comunale mentre e-Distribuzione collocherà un generatore mobile (Power Station) per riattivare la corrente nella maggior parte della zona.

Centraline che saltano, cavi sotterranei che si deformano per il gran caldo, la richiesta extra di elettricità per alimentare i condizionatori di case, negozi e capannoni. Una situazione di caos a macchia di leopardo che riguarda tutti i comuni intorno con situazioni più o meno gravi. Tante le famiglie in apprensione per la salute dei più fragili, tra anziani e persone con patologie, costretti a stare nelle proprie case trasformate in forni dalla calura senza tregua.

E l’impressione è che la soluzione ai disagi sia ancora molto lontana. Ci sarà da attendere l’arrivo dell’aria più fresca dell’Atlantico, non prima di inizio luglio. Fino ad allora sono previste altre interruzioni più o meno lunghe, tante ore senza sonno, frigoriferi interi da svuotare e molta frustrazione.

Redazione "La Città"

Articolo precedente

Paola Morsiani, una candidatura che parte dall’ascolto

Articolo successivo

Sciopero dei trasporti, domani possibili disagi anche nel Nord Milano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *