
Scompare Rosolino Quartieri, una vita tra ANPI e Agricola di Balsamo
Avevo con Rosolino Quartieri l’appuntamento fisso, ogni volta che scadeva la tessera dell’ANPI. Tuttavia, non era l’unico. Rosolino non faceva mancare la propria presenza ad ogni occasione istituzionale o di partito, nei dibattitti pubblici e in ogni manifestazione culturale.
Presenza, sempre molto discreta, condita da sorrisi e strette di mano, tipica di un uomo che preferisce fare piuttosto che esibirsi in lunghi discorsi. Ha fatto tanto, Rosolino. Per i ricordi sull’attività resistenziale, poggiata da una costante militanza nell’ANPI di cui divenne tra i più amati e rispettati dirigenti. Non si scomponeva, Rosolino, anche quando qualcuno ha cercato d’indirizzare l’associazione verso sponde che ne adombravano la storia.
Poi c’è l’Agricola di Balsamo. Suo il contributo più forte e generoso per farla ritornare quella che fu negli anni difficili della Grande Guerra e della repressione fascista. Adesso è una creatura viva e vivacemente inserita nel mondo culturale della nostra città.
Abbiamo voluto tanto bene a Rosolino Quartieri, forse perché non avevamo altro che fosse minimamente sufficiente a ripagare l’alta quota del suo impegno civico. Egli è stato tra le migliori figure della sinistra cinisellese. Che gli sia lieve la terra.
