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Viabilità in centro, ancora polemiche: “Più traffico e nessun vantaggio per i negozi”

La nuova viabilità del centro di Cinisello Balsamo continua a far discutere. Questa volta a intervenire sono Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 Stelle e Rifondazione Comunista, che chiedono all’amministrazione comunale di archiviare la sperimentazione e ripensare complessivamente l’organizzazione del traffico cittadino.

Secondo le tre forze politiche, le modifiche introdotte dalla giunta avrebbero riportato un maggior numero di auto nel cuore della città, una scelta che sarebbe stata condivisa con residenti e commercianti ma che, a loro giudizio, non starebbe producendo i benefici attesi.

Nel documento diffuso alla stampa, AVS, M5S e Rifondazione sottolineano come Cinisello Balsamo sia una città fortemente dipendente dall’automobile. A fronte di circa 75mila abitanti, il parco veicoli viene stimato tra le 40mila e le 45mila unità. Un dato che, secondo i promotori del documento, spiega perché gran parte degli spostamenti quotidiani avvenga ancora in auto, dal tragitto casa-lavoro agli acquisti, fino al tempo libero.

Una situazione che, secondo i firmatari, influenza anche la visione del commercio locale. “Molti esercenti – sostengono – faticano a immaginare clienti che raggiungano negozi e servizi senza utilizzare l’auto”. Da qui la tradizionale diffidenza verso l’ipotesi di introdurre zone a traffico limitato nel centro cittadino.

Le forze di opposizione richiamano però uno studio pubblicato dalla rivista internazionale “Transport Reviews”, secondo cui gli interventi che favoriscono la mobilità pedonale e ciclabile generano generalmente effetti positivi sulle attività economiche situate nelle aree interessate.

Per AVS, M5S e Rifondazione il vero problema è che gli esercizi commerciali di Cinisello si trovano a competere non solo tra loro ma con tutti quelli raggiungibili in auto nei comuni vicini e nelle città limitrofe, da Monza a Sesto San Giovanni fino a Cusano Milanino.

Da qui la critica all’attuale assetto viabilistico. “Alle prime verifiche – sostengono – la nuova organizzazione del traffico sembra produrre soprattutto rallentamenti e disagi alla circolazione, rendendo più complicato l’accesso alle attività commerciali”.

Le tre forze politiche propongono quindi una strategia diversa, fondata su un centro cittadino più attrattivo e facilmente raggiungibile e su quartieri dotati di servizi e attività di prossimità, in grado di ridurre la necessità di utilizzare l’automobile per ogni spostamento.

Per questo AVS, Movimento 5 Stelle e Rifondazione Comunista chiedono all’amministrazione di interrompere la sperimentazione in corso e di avviare una revisione complessiva della viabilità cittadina con l’obiettivo di diminuire la dipendenza dall’auto privata.

Redazione "La Città"

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Un commento

  • finché verrà concesso di avere 4 macchine per nucleo familiare di 4 persone, finché il motto imperante sarà quello per cui ognuno fa ciò che vuole in nome della propria libertà di muoversi contro il diritto alla salute di tutti, finché non si invertirà la rotta del taglio al trasporto pubblico, non se ne uscirà

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