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La cascina nel Parco Nord diventa edificabile e scoppia la polemica

Nuova polemica urbanistica a Cinisello Balsamo sul futuro di Cascina Vallo, storico complesso agricolo situato all’interno del Parco Nord. A sollevare la questione è Daniela Gasparini, ex sindaca della città, che contesta la variante urbanistica approvata dall’amministrazione guidata da Giacomo Ghilardi e denuncia una presunta contraddizione tra gli annunci sulla tutela del territorio e le scelte compiute sull’area.

Gasparini richiama le dichiarazioni rese dal sindaco nel 2024 in occasione del trasferimento delle aree del GruBrìa al Parco Nord. In quell’occasione, secondo l’ex sindaca, era stato sostenuto che l’operazione avrebbe consentito di “cancellare ogni mira urbanistica” e rafforzare la tutela ambientale delle aree interessate.

“Quelle aree erano già destinate a parco dal Piano di governo del territorio e non risultavano edificabili”, osserva Gasparini, che oggi punta l’attenzione sul progetto di recupero di Cascina Vallo.

L’intervento prevede la riqualificazione dell’edificio storico attraverso la realizzazione di 21 appartamenti privati, con box e parcheggi interrati. Un progetto che, secondo l’ex sindaca, modifica radicalmente l’impostazione prevista dal Pgt.

“Nessuno mette in discussione la necessità di recuperare la cascina dopo anni di abbandono”, afferma. “La domanda è perché una struttura destinata a servizi di interesse collettivo, attività sportive, tempo libero e fruizione pubblica venga trasformata in una residenza privata”.

Gasparini ricorda che il Piano di governo del territorio già riconosceva e manteneva le volumetrie storicamente destinate alla residenza presenti nel complesso. Tuttavia, la destinazione prevista era quella di una cosiddetta “residenza speciale“, legata a funzioni di interesse pubblico come studentati, attività formative o altre forme di accoglienza compatibili con il contesto del parco.

Con la variante approvata dall’amministrazione, sostiene l’ex sindaca, questa impostazione verrebbe sostituita da una destinazione residenziale privata ordinaria, con la conseguente introduzione di appartamenti, autorimesse e parcheggi.

Tra le questioni sollevate anche quella paesaggistica. Gasparini evidenzia come nelle controdeduzioni il Parco Nord abbia precisato che la valutazione paesaggistica definitiva non sia ancora stata effettuata e dovrà essere oggetto di un successivo procedimento autorizzativo.

Redazione "La Città"

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