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Trend in crescita per UniAbita: si conferma la solidità della cooperativa

di Valentina Zaninello

Le assemblee dei soci 2026 di UniAbita si sono chiuse confermando ancora una volta la forza e la solidità della cooperativa, ma anche la necessità di rafforzare ulteriormente la partecipazione attiva dei soci alla vita cooperativa. La presenza registrata agli appuntamenti assembleari è stata buona e rappresenta un segnale importante di attenzione e fiducia verso il percorso intrapreso dalla cooperativa. Allo stesso tempo, è emersa con chiarezza la consapevolezza che la partecipazione resta una delle grandi sfide per il futuro: una cooperativa vive infatti nella misura in cui i soci si sentono parte di una comunità e protagonisti delle sue scelte.

Nel corso delle assemblee è stato approvato il Bilancio d’Esercizio 2025, che conferma il consolidamento economico e patrimoniale di UniAbita e la capacità della cooperativa di trasformare la solidità in tutela concreta delle persone. I numeri presentati raccontano una realtà che continua a investire sul proprio patrimonio e sulla qualità dell’abitare: il patrimonio netto ha raggiunto i 279 milioni di euro, mentre il patrimonio complessivo di terreni e fabbricati supera i 399 milioni di euro. Tra il 2020 e il 2025 sono stati investiti 46,7 milioni di euro in ristrutturazioni e riqualificazioni, di cui oltre 36 milioni destinati all’efficientamento energetico e alla riqualificazione delle parti comuni dei caseggiati e ulteriori 10 sulla ristrutturazione e la conservazione degli alloggi. Solo nel 2025 gli investimenti sul patrimonio hanno superato i 6 milioni di euro. Importanti anche i risultati sul piano sociale e abitativo: tra il 2020 e il 2025 sono stati assegnati 659 alloggi, 138 dei quali nel 2025, mentre continua il percorso di sviluppo della proprietà divisa con nuovi interventi residenziali sul territorio, in particolari su Sesto San Giovanni. Positivo quindi il risultato economico, con un utile ante imposte pari a oltre 2,7 milioni di euro, a conferma di una gestione equilibrata e capace di garantire continuità e prospettiva.

Le assemblee sono state anche un significativo momento di confronto pubblico sui temi della cooperazione, della casa e del futuro. Nel suo intervento, Attilio Dadda, Presidente di Legacoop Lombardia, ha sottolineato il ruolo fondamentale delle cooperative nel tessuto economico e sociale del Paese, ricordando come la cooperazione rappresenti oggi una risposta concreta ed etica alle emergenze contemporanee, a partire da quella abitativa. Dadda ha inoltre richiamato la necessità di coinvolgere maggiormente le nuove generazioni, affinché i giovani possano diventare protagonisti del futuro cooperativo.

Un tema ripreso anche da Luca Stanzione, Segretario CGIL della Camera del Lavoro di Milano, che ha evidenziato il legame sempre più stretto tra diritto alla casa e diritto al lavoro. Garantire abitazioni accessibili significa infatti offrire alle persone uno strumento di dignità, stabilità e crescita sociale, soprattutto in un territorio metropolitano dove il costo dell’abitare rischia sempre più di creare nuove disuguaglianze.

Sul valore della cooperazione per il rilancio del territorio si è soffermato anche Andrea Catania, segretario del Partito Democratico di Cinisello Balsamo che ha ribadito come esperienze come UniAbita rappresentino un presidio sociale fondamentale, capace di costruire comunità e generare coesione in una fase storica segnata da fragilità economiche e sociali.

Particolarmente toccante è stato infine il ricordo di Gerolamo Sulas affidato alle parole di Giorgio Oldrini. Un momento intenso, dedicato alla memoria dell’ex Presidente scomparso all’inizio dell’anno, che ha lasciato un segno profondo nella storia della cooperativa. Di Sulas sono stati ricordati soprattutto gli insegnamenti più preziosi: il valore dell’unione, la fiducia nelle persone, la speranza e la convinzione che anche nelle difficoltà sia possibile costruire futuro attraverso la cooperazione. Un’eredità morale che continua oggi a rappresentare una bussola per tutta UniAbita.

Redazione "La Città"

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