Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Unione Inquilini Sesto San Giovanni

Unione Inquilini Sesto San Giovanni

Aler e lo sgombero alla famiglia malata. Si mobilita la Sesto democratica

Era annunciato per ieri, lunedì 15 giugno, lo sgombero di una famiglia che vive da decenni in una casa Aler a Sesto San Giovanni. Gli “occupanti abusivi” sono una coppia di anziani, uno dei quali affetto da una grave patologia tumorale, e i loro tre figli, tra cui una donna sottoposta proprio in questi giorni a un delicato intervento chirurgico per una malattia oncologica.

Occupante abusivo“: è questa la categoria utilizzata da ALER per quella e altre famiglie che occupano un alloggio senza un regolare contratto. Tuttavia, la vicenda di questa famiglia mostra una realtà ben più complessa, fatta di indigenza e fragilità, morosità incolpevole e scarsa attenzione da parte delle istituzioni.

E’ per questi motivi che ieri davanti al caseggiato di via Livorno 276, è stato organizzato un presidio a difesa della famiglia che ha momentaneamente impedito lo sgombero. Alla mobilitazione hanno partecipato numerosi inquilini e i rappresentanti delle forze politiche di opposizione.

“Chiediamo che tutte le situazioni oggi precarie vengano regolarizzate, attraverso una valutazione caso per caso”, afferma Marco De Guio, coordinatore territoriale di Unione Inquilini per l’area di Sesto San Giovanni. “Continuiamo però ad avere difficoltà a dialogare con le forze di maggioranza. L’assessora Paterna (Gestione demanio e patrimonio pubblico, ndr) ha fatto finta di non comprendere le nostre richieste e ci ha risposto in modo vago e negativo.”

Presenti per la strada anche le forze cittadine del centrosinistra, con il PD in prima fila. “Con Paola Morsiani e Irene Milazzo, abbiamo partecipato al presidio di Unione Inquilini in via Livorno per esprimere la nostra vicinanza a una famiglia che rischiava lo sgombero, nonostante la presenza di un minore e due persone malate“, afferma il capogruppo dem Ernesto Gatti che aggiunge: “Crediamo fermamente nel rispetto delle regole: le situazioni abitative devono essere regolari e chiunque viva in una casa popolare deve contribuire economicamente secondo le proprie reali possibilità, questo, tuttavia, non rende accettabile pensare di poter sgomberare una famiglia in una situazione di così profonda difficoltà, senza fornire una adeguata soluzione”.

Lorenzo Tosi

Neolaureato magistrale in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, mi sono sempre appassionato di politica, esteri e cronaca locale. Mi piace scrivere notizie e raccontarle. Tra le varie esperienze che ho maturato, ho gestito e creato alcuni podcast di attualità. Aspiro a fare del giornalismo il mio mestiere.

Articolo precedente

Parata di stelle per la nuova stagione del Teatro Pax, pronti gli abbonamenti

Articolo successivo

Da Altromercato tornano i sandali palestinesi di Peace Steps

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *