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giovani soci UniAbita

Sempre più giovani nelle case UniAbita. Il futuro nel modello cooperativo

di Daniela Mezzela

Per tanti giovani oggi la casa rischia di diventare un traguardo sempre più lontano. Affitti elevati, precarietà lavorativa e difficoltà di accesso al mercato immobiliare rendono complesso immaginare un futuro stabile. Eppure, proprio in questo scenario, il modello cooperativo della proprietà indivisa continua a dimostrare tutta la sua attualità, offrendo non solo una risposta concreta al bisogno abitativo, ma anche un’idea diversa di abitare: più sostenibile, intergenerazionale e costruita sulle relazioni.

Considerando gli ultimi cinque anni – dal 2020 al 2025 – le assegnazioni di alloggi a soci e socie under 40 in UniAbita raccontano la storia di un modello abitativo che sa essere accessibile e che ha valore anche per le nuove generazioni.

Nel 2020 gli assegnatari under 40 risultavano 293 su 2774 alloggi assegnati, un dato che rappresentava oltre il 10% del totale. Un segnale importante, soprattutto in anni in cui per molti giovani il tema della casa iniziava già a diventare sinonimo di precarietà, anche a causa della pandemia che stavamo vivendo.

Nel biennio 2021/2022  il numero delle assegnazioni risultanti ad under 40 si è attestato a 217 su 2697 soci assegnatari, ovvero l’8,05%. In questo biennio le nuove assegnazioni sono state 272, di cui 53 di under 40 (ovvero il 19,49%). Si è verificato, dunque, un rallentamento legato anche al contesto economico e sociale di quegli anni – segnati ancora dagli effetti della pandemia – e che ha visto sempre più crescere una speculazione sul mercato edilizio. Tra il 2023 e il 2025 il dato torna gradualmente a crescere, raggiungendo 222 assegnazioni under 40 su 2723 (8,15%), con una forte crescita delle nuove assegnazioni under 40, che sono state ben 128 su 502, ovvero il 25,50% del totale.

Un ulteriore dato significativo è che nei cinque anni considerati è cresciuto il numero di donne assegnatarie che ad oggi è praticamente pari a quello degli uomini assegnatari (112 uomini e 110 donne). Inoltre, più della metà delle nuove assegnazioni under 40 risulta a persone di nazionalità italiana.

L’incremento dell’ultimo periodo rappresenta dunque un segnale che conferma come il modello cooperativo continui a parlare alle nuove generazioni e sia riuscito ad essere risposta anche in tempo di crisi. La Cooperativa continua a lavorare per far sì che avere casa non significhi soltanto avere un alloggio, ma poter immaginare un futuro: com’è stato per Sara e Cosmin che vedete nella foto. Sono una giovane coppia under 30 che ha deciso di iniziare a costruire la propria vita insieme in una casa di UniAbita. Un bilocale luminoso, vicino al centro di Cinisello Balsamo, che stanno personalizzando secondo i loro desideri e le loro necessità. Dopo che Cosmin è diventato socio, è iniziato il loro percorso per avere la casa, che ha previsto anche un primo momento conoscitivo con l’Ufficio Soci nello scorso anno, nato dalla necessità di raccogliere le aspettative e i bi- sogni dei giovani soci che aspettano un alloggio o vi sono entrati da poco. Finalmente ad aprile il loro sogno si è realizzato.

Redazione "La Città"

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