
“Sterili vendette”, l’ultimo romanzo di Valerio Achille Semenzin
Tra colpa, coscienza e desiderio di redenzione: Sterili vendette, l’ultima opera dello scrittore sestese Valerio Achille Semenzin, si presenta come un romanzo intenso e coinvolgente, capace di attraversare i territori più oscuri dell’animo umano senza rinunciare a una riflessione profonda sul perdono. Pubblicato da Morphema Editrice nello scorso mese di dicembre, il volume accompagna il lettore all’interno di una vicenda dove la dimensione psicologica e quella morale si intrecciano continuamente, dando vita a una narrazione dal ritmo serrato e carica di tensione.
Protagonista della vicenda è Leopoldo Ressi, medico radiologo di grande fama, uomo stimato e apparentemente irreprensibile, che porta però dentro di sé un segreto devastante. Fin dalle prime pagine emerge la figura di un professionista brillante, tormentato da un peso interiore che l’ha progressivamente allontanato dalla serenità, dal lavoro e persino dagli affetti più sinceri. Semenzin costruisce attorno a lui un’atmosfera densa di inquietudine, in cui il lettore è spinto a interrogarsi continuamente sul confine tra giustizia e vendetta, tra responsabilità personale e possibilità di redenzione. L’autore sceglie di affrontare temi complessi e universali, come il senso di colpa, la fragilità morale, il bisogno di espiazione, attraverso una scrittura diretta, spesso cruda, ma mai priva di umanità. Il romanzo si muove tra ambienti ospedalieri, relazioni sentimentali irrisolte, drammi familiari e percorsi spirituali, componendo un mosaico di personaggi segnati dalle proprie debolezze. Il risultato è una storia che alterna tensione narrativa e riflessione etica. Accanto al personaggio principale Semenzin inserisce figure secondarie particolarmente sfaccettate, capaci di ampliare ulteriormente il respiro del racconto.
Con Sterili vendette Valerio Achille Semenzin conferma la propria vocazione per una narrativa intensa e attenta alle contraddizioni dell’essere umano. Nato a Milano nel 1972 e da sempre residente a Sesto San Giovanni, Semenzin porta nel suo percorso professionale una lunga esperienza nel mondo dell’editoria e del giornalismo locale. Autore anche di racconti e poesie, questo è il suo sesto romanzo e forse uno dei più ambiziosi: un’opera che non cerca scorciatoie consolatorie, ma accompagna il lettore dentro un viaggio emotivo fatto di cadute, errori e tentativi di rinascita. Un libro che parla della parte più fragile dell’uomo e della difficile ricerca di pace con sé stessi.

