Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Dagli studenti ai nonni della RSA, un murale che unisce generazioni

Un murale può cambiare l’aspetto di una sala, ma soprattutto può creare relazioni. È quanto accaduto alla RSA Residenze del Sole di Cinisello Balsamo, dove gli studenti di una terza del Liceo Artistico De Nicola di Sesto San Giovanni hanno realizzato le decorazioni murarie di uno degli spazi comuni della struttura, dando vita a un progetto che ha messo in contatto due mondi apparentemente lontani: quello degli adolescenti e quello degli anziani.

Per cinque giorni ragazze e ragazzi hanno lavorato all’interno della residenza, trasformando le pareti della sala con colori, immagini e paesaggi studiati appositamente per gli ospiti. Un intervento che non si è limitato all’aspetto artistico, ma che ha seguito un percorso partecipativo condiviso con gli stessi residenti della RSA.

Come ha spiegato la professoressa Giorgia Vian, che ha seguito il progetto, gli studenti hanno elaborato diverse proposte grafiche e le hanno presentate agli anziani. Sono stati proprio gli ospiti della struttura a scegliere, attraverso una votazione, il bozzetto ritenuto più adatto a rappresentare lo spazio che vivono quotidianamente.

Una scelta che ha reso gli anziani protagonisti del progetto e che ha permesso agli studenti di confrontarsi con un pubblico reale, ascoltandone gusti, sensibilità e aspettative. Una modalità di lavoro che ha trasformato un’attività scolastica in un’esperienza umana e sociale di grande valore.

Durante le giornate di lavoro, infatti, non sono mancati i momenti di dialogo e di conoscenza reciproca. Mentre i giovani dipingevano, gli ospiti si fermavano a osservare, a chiedere spiegazioni, a raccontare episodi della propria vita e a scambiare impressioni con gli studenti.

Conversazioni semplici che, giorno dopo giorno, hanno fatto nascere rapporti di simpatia e amicizia. “Non si è trattato soltanto di realizzare una decorazione”, raccontano dalla struttura. “Si è creato un legame autentico tra generazioni diverse, accomunate dalla curiosità di conoscersi e condividere esperienze”.

Il risultato finale è una sala più accogliente e colorata, pensata per trasmettere serenità e senso di comunità. Ma l’eredità più importante del progetto resta probabilmente quella immateriale: l’incontro tra giovani e anziani, spesso separati da abitudini e contesti differenti, che hanno avuto l’occasione di trascorrere del tempo insieme e scoprire quanto possano imparare gli uni dagli altri.

Per gli studenti del De Nicola l’iniziativa ha rappresentato un’esperienza formativa che ha unito competenze artistiche e crescita personale. Per gli ospiti delle Residenze del Sole è stata l’occasione di partecipare attivamente a un progetto che continueranno a vivere ogni giorno.

Redazione "La Città"

Articolo precedente

“Sterili vendette”, l’ultimo romanzo di Valerio Achille Semenzin

Articolo successivo

Torna la festa, l’Unità e Piazza Aperta. Due settimane al parco dell’Agricola

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *