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Sesto e la matassa del centrosinistra. Ora AVS chiede le primarie

Un appello all’unità del centrosinistra sestese e un invito a non trasformare il confronto politico in una frattura. Arriva dal capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra Michele Foggetta, che interviene nel dibattito in corso in vista delle prossime elezioni comunali, arrivando a chiedere le primarie per la scelta del candidato sindaco.

“Dopo quasi dieci anni di destra, Sesto San Giovanni ha bisogno di voltare pagina”, afferma Foggetta. “Ma per riuscirci serve una coalizione larga, responsabile e capace di parlare alla città”.

Secondo il consigliere comunale, il rischio in queste settimane è che il confronto tra i partiti si concentri soprattutto sui nomi e sugli equilibri interni, perdendo di vista la costruzione di un progetto politico condiviso. “Le cittadine e i cittadini ci chiedono una proposta credibile e una guida autorevole, non discussioni tra forze politiche”, sostiene.

Per questo Foggetta richiama tutte le componenti del centrosinistra a un atteggiamento di responsabilità. “Nessuno può pensare di costruire da solo l’alternativa e nessuno deve vivere il confronto come una minaccia. Le differenze possono diventare una forza se gestite con rispetto e trasparenza”.

Il riferimento non esplicito riguarda la decisione del Partito Democratico di presentare alla città la sua candidata sindaca, l’ex dirigente di polizia, Paola Morsiani. Scelta che, come ha chiarito il segretario dem Marco Tremolada, non Indica alcuna imposizione agli alleati ma fa parte di un percorso ancora aperto.

In ogni caso una mossa, quella del PD, che ha creato molti mal di pancia nel campo largo sestese, con la galassia dei centristi che minacciano strade autonome per l’appuntamento con le urne del prossimo anno.

Una matassa assai aggrovigliata a cui si aggiunge la posizione di AVS. Nel suo intervento Foggetta rilancia inoltre il tema delle primarie come strumento per individuare il candidato sindaco. “Le primarie non sono un elemento di divisione, ma il modo più chiaro per dare legittimazione a una candidatura e rafforzarla davanti alla città», spiega.

Redazione "La Città"

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