Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Niente bis per il Comfort Festival a Cinisello. La nuova edizione a Milano  

Doveva essere l’inizio di una nuova stagione per la musica dal vivo a Cinisello Balsamo. L’estate scorsa il Comfort Festival aveva portato nel parco di Villa Casati Stampa artisti internazionali, del calibro di Ben Harper, Joe Satriani e Steve Vai, pubblico da tutta la Lombardia e la suggestione, per la città, di poter diventare un punto di riferimento per i grandi eventi musicali estivi dell’area metropolitana milanese.

Una suggestione che oggi sembra già svanire. Nei giorni scorsi Barley Arts e Slow Music hanno annunciato che il Comfort Festival 2026 cambierà infatti location, trasferendosi al Castello Sforzesco di Milano con una formula rinnovata e diffusa in più appuntamenti.

“Non un’interruzione, ma una metamorfosi temporanea”, spiegano gli organizzatori nel comunicato ufficiale, presentando un cartellone che manterrà “lo spirito”, “il respiro internazionale” e “la vocazione all’ascolto condiviso” che avevano caratterizzato la manifestazione nata a Cinisello.

Il nuovo percorso prenderà forma nel cuore di Milano con la rassegna “Due Sud. Una sola anima roots”, tre serate al Castello Sforzesco dedicate alle contaminazioni tra musica americana e tradizione italiana. Il 4 luglio spazio a “Napoli” con Blues For Pino, Gnut insieme ad Alessandro D’Alessandro ed Emilia Zamuner. Il 6 luglio sarà invece la volta di “New Orleans” con Take Me To The River: New Orleans e Walter Trout. Il 26 luglio saliranno sul palco Alberto Fortis con ospiti speciali e I Viaggiatori per un omaggio a Ivano Fossati.

Ad anticipare il percorso del Comfort Festival tornerà inoltre il Milano Blues Festival, storico appuntamento degli anni Ottanta, che rivivrà gratuitamente al Parco Chiesa Rossa con concerti, incontri culturali e iniziative dedicate al blues.

Per Cinisello Balsamo resta però l’amaro in bocca. L’edizione dello scorso anno aveva rappresentato qualcosa di più di una semplice rassegna musicale. Per alcuni giorni Villa Casati Stampa si era trasformata in uno spazio capace di attrarre pubblico, artisti e attenzione mediatica ben oltre i confini cittadini. Un esperimento che sembrava poter aprire una strada nuova per gli eventi culturali estivi del Nord Milano.

Il trasferimento a Milano rischia invece di spegnere sul nascere quella prospettiva. La sensazione è che, ancora una volta, le grandi iniziative culturali finiscano inevitabilmente per gravitare verso il capoluogo, lasciando ai comuni dell’hinterland soltanto il ruolo di parentesi temporanea.

Resta il ricordo di un festival che, almeno per una stagione, aveva dato l’idea di una Cinisello diversa: più attrattiva, più centrale e capace di parlare un linguaggio internazionale anche attraverso la musica dal vivo.

Redazione "La Città"

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