
Via Verdi 3
Cinisello, via Verdi 3: un secolo tra cortili, botteghe e memoria
di Daniela Mezzela
Cent’anni di storia racchiusi in un cortile che ha visto generazioni crescere, famiglie trasferirsi e il quartiere trasformarsi. Una storia fatta di cambiamenti, ma soprattutto di persone, relazioni e memoria condivisa: il vero patrimonio di via Verdi 3. Quando ancora Balsamo e Cinisello non costituivano un unico comune, l’allora Cooperativa Aurora costruiva il primo lotto del caseggiato di via Verdi 3 nel 1926, a cui seguirono i successivi nel 1931 e poi nel 1950: nasceva così la Cort del Palazzon. Lidia Crippa, che vive nel caseggiato da circa 25 anni ma conosce questi luoghi fin da bambina, ricorda un contesto molto diverso da quello attuale.
“Venivo qui a trovare una mia amica che abitava al primo piano. Era tutto diverso: non c’era il giardino, c’erano due panchine dove ci si sedeva e il cortile era tutto in terra e sassolini”. Nel piano terra trovavano spazio anche attività che oggi non esistono più. “C’era un calzolaio dove andavo sempre con mia mamma. Mi hanno però raccontato ci fossero anche un forno e una merceria e che, dove oggi c’è il locale pattumiera, una volta c’era il lavatoio, dove si andava a lavare i panni. Entrando, sul fondo, si può vedere ancora oggi la parete originaria in mattoni”.
Anna Fulgori, socia che abita in via Verdi 3 da oltre vent’anni, parte del comitato di caseggiato, ha assistito ai grandi cambiamenti portati dalla riqualificazione degli anni Duemila. “Quando hanno realizzato i sottotetti è cambiato tutto: hanno rifatto il cortile, creato il giardino e sistemato gli spazi esterni. Prima era molto più vecchio, non c’era nemmeno il prato. Mi hanno raccontato inoltre del grande portone di legno che segnava l’ingresso del caseggiato”.
Nonostante i cambiamenti, della struttura originaria, rimangono ancora le ringhiere, che richiamano elementi floreali; i bagni esterni, oggi adibiti a ripostigli; le scale e la pavimentazione esterna, resta forte il legame con il caseggiato. “La casa è una questione di sentimento – racconta Anna –. Quando l’ho vista era molto diversa da oggi, ma mi è piaciuta subito. E alla fine qui sono sempre stata bene”.

Un po’ di storia: la nascita della Cooperativa Aurora di Balsamo
La Cooperativa Edificatrice Aurora nasce a Balsamo nel 1912 ed ebbe come primo presidente Mario Mariani. L’area per le prime edificazioni sorse nel 1926 con uno schema a ringhiera, tra le vie Verdi e Solferino, dove si trovava anche lo stabile sociale costruito su due piani che conteneva lo spaccio con due forni per la panificazione, un salone teatro in grado di ospitare cinquecento persone, la sala da ballo, gli uffici e i depositi. Nel 1998, convergerà nella Cooperativa Auprema, insieme alle cooperative La Previdente e Matteotti.
