
Aggregazione e solidarietà. I 30 anni di Auser tra nuove idee e progetti
I trent’anni di Auser sono stati celebrati lo scorso 9 maggio all’Auditorium Il Pertini. Una giornata iniziata con la riflessione della presidente Patrizia Bartolomeo sul valore del volontariato, sul significato che assume il fare rete e che caratterizza una società civile, lungimirante.
Sono seguiti gli interventi dei presidenti delle associazioni che supportano Auser Cinisello come Auser Nazionale, Regionale e Provinciale, UniAbita, Residenze e Poliambulatori Il Sole, Anteas, Maden APS, Forum Teo settore, CSV.
Un evento che si è concluso con lo spettacolo History Telling “Indomite” condotto da Paolo Colombo con la voce di Sarah Stride e dalla fisarmonica di Guido Baldoni, racconta la storia di donne eccezionali che hanno lasciato un segno indelebile sfidando chi le voleva silenziose, sottomesse talvolta invisibili, un emozionante racconto tra memoria e speranza.
Dopo quasi trent’anni di attività, il Centro Auser Insieme Volontariato di Cinisello Balsamo è diventato un punto di riferimento per la città. Con 700 soci e oltre 80 volontari, l’associazione garantisce servizi come il trasporto verso gli ospedali per persone segnalate dai Servizi Sociali, lo Sportello di Ascolto, la consegna quotidiana di pasti, la spesa e i farmaci a domicilio.
“Il volontariato rappresenta una risorsa umana inestimabile senza la quale non ci reggeremmo una squadra che anima anche i pomeriggi con spazio delle idee e laboratori creativi”, afferma la presidente Bartolomeo. Le attività di Auser si alternano tra il Salone Matteotti di via Primo Maggio e il Parco Ariosto di via Ariosto. “Un luogo intergenerazionale aperto a tutta la cittadinanza – spiega Bartolomeo – anche grazie a un bando vinto che ci permette di coinvolgere le famiglie con ‘L’estate in città’, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale”.
La presidente aggiunge: “In un tempo di individualismo, vogliamo ricostruire comunità, e conoscersi è l’unico modo per fidarsi, rispettare gli spazi altrui e far capire l’importanza del volontariato”. Una sfida che raccoglie l’eredità dell’ex presidente Giorgio Ravagnani che stimola Auser ad affrontare l’invecchiamento attivo e il volontariato, ad educare i giovani a collaborare con le realtà del territorio, guardando al futuro con positività
“Dopo trent’anni, possiamo guardare al passato con orgoglio, testimoni di un’associazione che è cresciuta nel tempo, insieme alla città dando risposte ai nuovi bisogni che nascono continuamente. Ci rivolgiamo al futuro con responsabilità e speranza. I giovani sono una straordinaria opportunità di crescita personale e collettiva”, conclude Patrizia Bartolomeo.
