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Malati di Alzheimer ritrovano il proprio cane alla RSA

Un incontro con il proprio cane per ritrovare emozioni, ricordi e frammenti di vita quotidiana. È il nuovo progetto di umanizzazione delle cure avviato dalla RSA Residenze del Sole, che da maggio sperimenterà la possibilità, per gli ospiti del Nucleo Alzheimer, di ricevere la visita del proprio animale domestico.

L’iniziativa riguarda inizialmente i cani che facevano parte della vita fa miliare degli anziani prima dell’ingresso in struttura e nasce all’interno di un percorso più ampio dedicato alla qualità della vita e al benessere emotivo delle persone accolte nella residenza sanitaria assistenziale. La sperimentazione sarà organizzata con accessi regolamentati e nel rispetto delle norme previste dal Regolamento Regionale Lombardia n. 2 del 2017, oltre che delle condizioni di sicurezza, igiene e tutela sia degli ospiti sia degli animali.

Prima dell’avvio del progetto è stata inoltre predisposta un’informativa rivolta alle famiglie. Alla base dell’iniziativa c’è la consapevolezza del ruolo che il rapporto con un animale può avere nelle persone affette da decadimento cognitivo. Per molti anziani il legame con il proprio cane rappresenta infatti una relazione profonda, costruita negli anni della vita domestica e capace di riattivare me morie affettive spesso difficili da rag giungere attraverso altri stimoli.

Secondo gli operatori della struttura, la presenza dell’animale può contribuire a ridurre stati di agitazione, favorire tranquillità e stimolare la comunica zione e la partecipazione emotiva. Un effetto che assume particolare va lore soprattutto nei nuclei dedicati all’Alzheimer, dove la relazione e il mantenimento delle connessioni emotive diventano parte integrante del percorso assistenziale.

“La cura non riguarda soltanto gli aspetti sanitari – spiegano dalla RSA Il Sole – ma an che la dimensione affettiva, relazionale e identitaria della persona. Ritrovare il proprio animale significa, per molti anziani, ritrovare una parte della pro pria casa e della propria storia”. Il progetto si inserisce nel percorso che la struttura sta sviluppando sul tema delle cosiddette “cure gentili”, orientate alla personalizzazione degli interventi e alla costruzione di ambienti sempre più accoglienti e aperti alla relazione.

Negli ultimi anni molte realtà socioassistenziali hanno introdotto attività di pet therapy o percorsi assistiti con animali, ma l’esperienza avviata dalla RSA Il Sole punta su un elemento ancora più personale: non un animale esterno alla struttura, ma il proprio cane, quello con cui si è condivisa una parte della vita quoti diana. Una scelta che prova a trasformare la cura in un’esperienza più umana e familiare, soprattutto per le persone più fragili.

Redazione "La Città"

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