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Cormano, verso la demolizione l’ex stazione abbandonata da anni

Sarà demolita, con ogni probabilità, la vecchia stazione ferroviaria di Cormano-Brusuglio. Le voci sempre più insistenti dell’arrivo delle ruspe sono avvalorate da un documento ufficiale, di cui La Città è in possesso. Si tratta della risposta della giunta regionale lombarda ad un’interrogazione da parte del consigliere regionale del PD, Simone Negri, sul destino della palazzina. Nel testo si parla apertamente di demolizione della struttura, istanza avanzata da parte di Ferrovie Nord, responsabile di stazioni e impianti sulle linee ferroviarie.

L’ex stazione, di proprietà di Regione Lombardia, è da anni al centro di ipotesi sulla sua riqualificazione per un nuovo uso a favore della città. Nel 2015, anno in cui  stata dismessa, con l’apertura della nuova stazione Cormano-Cusano Milanino, l’allora giunta di centrosinistra, guidata dalla sindaca Tatiana Cocca, aveva mostrato interesse per ottenere da Regione l’edificio in comodato d’uso.

Richiesta replicata nel 2018. Poi dal 2019, anno in cui l’amministrazione è passata di mano al sindaco Luigi Magistro, della destra, non risultano ufficialmente altre istanze da parte del comune. Fino al 2023, quando si è fatta avanti l’Associazione Pro Tetto Onlus Aps, che si occupa di persone senzatetto e di famiglie in difficoltà, e che aveva manifestato l’interesse a prendere in comodato d’uso gratuito l’immobile per la durata di almeno 30 anni. Progetto naufragato davanti ai costi proibitivi, 500mila euro per sistemare la palazzina.

Con nota del giugno 2025 Ferrovie Nord ha poi richiesto a Regione Lombardia il nulla osta per poter procedere con la demolizione per via dello stato di degrado. E risale a ottobre 2025 l’ultimo intervento di Regione che boccia l’istanza della demolizione, “mantenendo il fabbricato in attesa di future valutazioni o opportunità di riuso coerenti con il contesto urbano a meno che non siano individuate dal gestore della rete condizioni strutturali tali da pregiudicarne la sicurezza”, scrive il Pirellone. In altre parole un no temporaneo alla demolizione ma condizionato da nuove perizie di Ferrovie Nord.

Redazione "La Città"

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