
UniAbita: bilancio 2025 tra stabilità e nuove sfide
di Valentina Zaninello
In un contesto segnato da instabilità economica, crisi internazionali e crescente difficoltà sociale, UniAbita sceglie di rilanciare il proprio ruolo cooperativo guardando al futuro con pragmatismo e visione. È questo il messaggio emerso durante le Assemblee dei Soci per la presentazione del bilancio 2025, che culmineranno domani, 19 maggio, con l’Assemblea Generale dei Soci Delegati.
Ad aprire il confronto è stato il Presidente Pierpaolo Forello, che ha voluto collocare i numeri di bilancio dentro una riflessione più ampia sul significato della cooperazione oggi. “Il mondo che stiamo vivendo non è l’unico possibile – ha affermato –. Esiste un’alternativa alla speculazione sulla casa, all’individualismo e alla logica del profitto a ogni costo. I nostri oltre 120 anni di storia dimostrano che un modello diverso è possibile, fondato sulla comunità, sulla partecipazione e sulla mutualità”.
Il bilancio 2025 conferma una situazione di stabilità economica, con un risultato positivo prima delle imposte pari a oltre 2,7 milioni di euro, ma la cooperativa guarda soprattutto alle sfide dei prossimi anni. Tra gli obiettivi strategici figurano il rafforzamento del patrimonio della proprietà indivisa, la riqualificazione energetica e il proseguimento degli investimenti sugli alloggi, anche difronte a un quadro meno favorevole rispetto agli anni dei bonus edilizi.
Negli ultimi anni UniAbita ha infatti realizzato importanti interventi di riqualificazione, sfruttando le opportunità offerte ad esempio dal Superbonus e dai bandi regionali, che hanno consentito il miglioramento energetico di diversi edifici e la ristrutturazione integrale di 160 alloggi. Parallelamente prosegue a vele spiegate anche il lavoro sulla proprietà divisa, con nuovi interventi residenziali già avviati sul territorio di Sesto San Giovanni.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della partecipazione sociale, affrontato da Letizia Villa, Vicepresidente di UniAbita, che ha sottolineato le difficoltà di coinvolgimento in una società profondamente cambiata. Invecchiamento della popolazione, precarietà lavorativa, solitudine e nuove fragilità familiari rendono più complesso costruire relazioni e senso di comunità. “La partecipazione oggi è più difficile – ha spiegato – ma resta fondamentale. Una cooperativa vive se i soci partecipano, collaborano e condividono idee e responsabilità”. Per questo UniAbita punta a rafforzare le occasioni di incontro e mutualità attraverso iniziative culturali, eventi sociali, attività aperte ai Soci e non solo.
In conclusione Forello ha ribadito la necessità di affrontare il cambiamento senza arretrare rispetto ai valori storici della cooperativa. “Dobbiamo imparare a essere stabili in un mondo instabile – ha dichiarato –. La nostra forza è continuare a investire sulle persone, sulle case e sulle comunità. UniAbita vuole continuare a essere un punto di riferimento sociale e abitativo per il territorio, dimostrando che la cooperazione non appartiene al passato, ma può essere una risposta concreta anche per il futuro”.
