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Una mostra dedicata a Modigliani a Villa Casati Stampa

L’arte incontra l’impegno civile. Dal 16 al 31 maggio apre al pubblico “Modigliani, i volti della modernità – Parigi, le muse, la modernità”, un’esposizione dedicata ad Amedeo Modigliani, che si distingue per un approccio capace di intrecciare valore estetico, vocazione educativa e impatto sociale. Promossa dal Comune di Cinisello Balsamo e curata da Amalart e Ophis, con il patrocinio di Regione Lombardia, la mostra propone un percorso articolato in 31 litografie accompagnate da pannelli narrativi, documenti e contenuti multimediali. A firmare le opere è Giuliano Grittini, figura di primo piano della stamperia d’arte contemporanea, noto per le collaborazioni con artisti come Andy Warhol, Renato Guttuso e Mimmo Rotella.

Il percorso espositivo, allestito a Villa Casati Stampa, restituisce il cuore della poetica modiglianesca: i volti allungati, gli sguardi sospesi, i corpi essenziali che hanno ridefinito il ritratto nel Novecento. Un’attenzione particolare è dedicata alle muse e alla dimensione femminile, così come alla Parigi delle avanguardie, evocata anche attraverso un’esperienza immersiva in realtà virtuale. Non solo estetica, ma anche accessibilità: didascalie con QR code e pannelli in braille rendono la mostra fruibile a un pubblico ampio e diversificato. Un segnale concreto di apertura, che si rafforza nella scelta di destinare il 35% del costo del biglietto alla cooperativa sociale “I Ragazzi della Luna”, impegnata dal 2015 in percorsi di inclusione per persone con disturbo dello spettro autistico. A Cinisello il gruppo gestisce il progetto “Bar Motta by Luna Blu”, laboratorio di autonomia e inserimento lavorativo. L’iniziativa si inquadra in una visione più ampia che vede la cultura come strumento di coesione sociale. La raccolta fondi, sostenuta anche dalla piattaforma TrustMeUp, proseguirà oltre la chiusura della mostra, ampliandone l’impatto sul territorio.

“Modigliani, i volti della modernità”, la cui inaugurazione è prevista sabato 16 maggio alle 15.00, si configura così come un progetto che va oltre la semplice esposizione: un’occasione per riscoprire un grande protagonista dell’arte e, al tempo stesso, per trasformare la bellezza in un gesto concreto di responsabilità collettiva.

Emanuele Lavizzari

Emanuele Lavizzari

Dopo un titolo accademico in Lingue e Letterature Straniere ha lavorato in ambito turistico-alberghiero tra Spagna e Italia e nel settore della tecnologia in Germania. In seguito a un master universitario in ideazione e produzione audiovisiva approda al giornalismo. Ha collaborato con alcune testate locali in Lombardia, prima di giungere all’Associazione Italiana Sommelier, dove attualmente è responsabile del coordinamento redazionale e direttore editoriale della rivista “Vitae”. Ama l’impressionismo musicale, la poesia simbolista e le contaminazioni fra generi nella musica e nella letteratura. Passa agevolmente da una tastiera di pc a quella di un pianoforte, anche se tra i due preferisce decisamente il secondo. Questo è il motivo per cui si è dedicato a ulteriori studi e ha conseguito una laurea magistrale in Scienze della Musica con una tesi sul compositore spagnolo Manuel de Falla. Suoi grandi interessi sono anche l'analisi dei linguaggi dei mass media e l'atletica leggera. Ha corso tanti chilometri in pista, su strada e su percorsi campestri e non si è ancora stancato di farlo.

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