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Un libro dedicato a Lidia Menapace, partigiana e femminista

In occasione dell’ottantesimo anniversario del voto alle donne l’ANPI promuove un ciclo di incontri dedicati alle protagoniste della storia repubblicana. Tra questi, la presentazione del volume “Lidia Menapace. Fuori la guerra dalla storia. Scritti necessari di politica e femminismo” (Enciclopediadelledonne, 2025), curato da Monica Lanfranco, è in programma venerdì 15 maggio alle 18.00 presso Villa Mylius a Sesto San Giovanni.

L’iniziativa offre l’opportunità di riscoprire il pensiero e l’impegno di una figura di grande rilievo. Il libro raccoglie testi organizzati per parole chiave, restituendo una riflessione viva, intrecciata agli eventi e alle relazioni, quella “teoria d’occasione” che ha caratterizzato la sua riflessione. Partigiana, femminista e cofondatrice del quotidiano Il Manifesto, Lidia Menapace ha attraversato quasi un secolo di vita con uno sguardo inclusivo, sempre attento alla dimensione collettiva.

All’incontro intervengono, oltre alla curatrice, esponenti della casa editrice e studiose che ne hanno condiviso il percorso, con il coordinamento dell’associazione Amici della Biblioteca.

Emanuele Lavizzari

Dopo un titolo accademico in Lingue e Letterature Straniere ha lavorato in ambito turistico-alberghiero tra Spagna e Italia e nel settore della tecnologia in Germania. In seguito a un master universitario in ideazione e produzione audiovisiva approda al giornalismo. Ha collaborato con alcune testate locali in Lombardia, prima di giungere all’Associazione Italiana Sommelier, dove attualmente è responsabile del coordinamento redazionale e direttore editoriale della rivista “Vitae”. Ama l’impressionismo musicale, la poesia simbolista e le contaminazioni fra generi nella musica e nella letteratura. Passa agevolmente da una tastiera di pc a quella di un pianoforte, anche se tra i due preferisce decisamente il secondo. Questo è il motivo per cui si è dedicato a ulteriori studi e ha conseguito una laurea magistrale in Scienze della Musica con una tesi sul compositore spagnolo Manuel de Falla. Suoi grandi interessi sono anche l'analisi dei linguaggi dei mass media e l'atletica leggera. Ha corso tanti chilometri in pista, su strada e su percorsi campestri e non si è ancora stancato di farlo.

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