
CINISELLO BALSAMO: INCHIESTA SULLA QUALITA’ DEI SERVIZI ALL’OSPEDALE BASSINI –
Lo “Sportello Salute” in aiuto ai cittadini per difendere il diritto alla cura
di Andrea Catania
Ci sono situazioni che raccontano meglio di qualunque statistica lo stato del nostro Paese. Una di queste è la risposta che sempre più cittadini si sentono dare quando hanno bisogno di una visita specialistica o di un esame diagnostico: “Non ci sono posti disponibili, riprovi più avanti”. Oppure, nella migliore delle ipotesi, l’appuntamento viene fissato mesi dopo. E allora arriva anche la seconda frase: “Se vuole, può farlo privatamente”.
È qui che si misura la crisi della sanità pubblica. Perché quando il diritto alla cura dipende dalla possibilità economica delle persone, qualcosa si è rotto.
Le liste d’attesa sono oggi una delle principali emergenze del Servizio Sanitario Nazionale. Secondo recenti stime, circa 6 milioni di cittadini rinunciano alle cure. Molti rimandano controlli importanti oppure, se riescono a farsene carico, sono costretti a pagare di tasca propria prestazioni che dovrebbero essere garantite dal pubblico. Tutto questo mentre medici, infermieri e operatori sanitari lavorano sempre più spesso con organici insufficienti e risorse limitate.
Di fronte a questo scenario, il Partito Democratico ha avanzato proposte di riforma sia in Parlamento sia in Regione Lombardia. Anche a livello locale abbiamo deciso di fare la nostra parte, attivando a Cinisello Balsamo uno “Sportello Salute”, aderente alla rete lombarda già presente in molti territori.
L’obiettivo è aiutare i cittadini a conoscere e far valere i propri diritti. Di fronte a ostacoli concreti, come l’impossibilità di prenotare tramite CUP, tempi di attesa troppo lunghi o risposte del tipo “le agende sono chiuse”, molte persone non sanno che la legge prevede tempi massimi entro cui visite ed esami devono essere garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale. E non sanno che, qualora tali tempi non vengano rispettati, il sistema sanitario deve attivarsi per individuare soluzioni alternative senza costi aggiuntivi oltre all’eventuale ticket previsto. Non è una possibilità, è un obbligo.
Chi si rivolgerà allo Sportello Salute potrà quindi essere affiancato dai nostri volontari nella verifica del rispetto dei tempi previsti dalla legge e, nei casi necessari, nell’attivazione delle corrette procedure attraverso i canali istituzionali competenti, per ottenere una nuova prenotazione entro i tempi stabiliti.
Troppo spesso il mancato rispetto delle liste d’attesa viene percepito come qualcosa di normale. Non lo è. Con lo Sportello Salute abbiamo scelto di trasformare un diritto troppo spesso solo teorico in un aiuto concreto e accessibile ai cittadini, senza sostituirci al ruolo delle strutture pubbliche competenti, ma costruendo sul territorio uno strumento di ascolto, orientamento e vicinanza, capace di offrire anche un primo supporto informativo su alcuni temi socio-sanitari.
Difendere la sanità pubblica significa continuare a chiedere investimenti, assunzioni e riforme strutturali per ridurre le liste d’attesa e rafforzare il sistema sanitario nazionale. Ma significa anche rendere concretamente esigibili i diritti dei cittadini. Perché la salute non può diventare un privilegio per chi può permetterselo.
