
Cormano, voto bipartisan contro il pedaggio della Milano-Meda
Il tratto brianzolo della Milano-Meda sarà a pagamento. 4,5 euro di pedaggio al giorno. E sembra che le intenzioni di governo e Regione Lombardia non siano cambiate. Una decisione che sta provocando proteste in molti comuni della tratta, preoccupati dal possibile sversamento del traffico dei pendolari all’interno delle vie cittadine.
Il dibattito è acceso anche a Cormano dove il PD ha presentato un ordine del giorno, votato anche dalla maggioranza di centrodestra in cui si chiedeva l’impegno della giunta di Cormano di schierarsi contro la messa a pagamento della superstrada.
Il consiglio comunale è arrivato a un voto unanime, dopo alcune correzioni bipartisan del testo, con il via libera di Fratelli d’Italia, Cormano Cresce, Forza Italia e Lega. Anche se nelle stesse ore il leader leghista e ministro delle infrastrutture Matteo Salvini ha parlato proprio della Milano-Meda, difendendo il previsto pedaggio.
Il ministro ha dichiarato di comprende la questione, sostenuta da 20 mila firme di protesta, ma sembra spegnere le speranze sulla richiesta di non introdurre il pedaggio.
“Ovviamente che chi realizza delle infrastrutture poi deve rientrare dell’investimento. Penso alla Corda Molle a Brescia. Ma anche in quel caso ne abbiamo discusso, abbiamo interloquito con i sindaci, abbiamo studiato esenzioni e vantaggi per i pendolari. Invito dunque i territori e i sindaci a contattare il ministero”.
Intanto a Cormano non sembra il momento di far notare ai leghisti locali la loro contraddizione interna. Soddisfatto il capogruppo dem, Giordano Ghioni: “Abbiamo lavorato per mettere in evidenza come il nostro territorio, già fortemente sollecitato dal traffico e dall’inquinamento, rischia di subire ulteriori disagi legati al traffico e conseguente peggioramento della qualità dell’aria. Riteniamo fondamentale che ci sia massima attenzione a riguardo”.
Il capogruppo dem non nasconde la soddisfazione: “Con i colleghi di maggioranza ci sono visioni diverse rispetto ai possibili impatti, ma si è trovati una quadra. Sorprende invece il sindaco Luigi Magistro, che prima fa un intervento per attaccare un consigliere – per altro assente – e poi, dopo l’aver detto di non capire il senso dell’ordine del giorno, vota comunque a favore. Sono contento che lo abbiamo convinto, si vede che abbiamo lavorato in maniera seria” conclude Ghioni.
