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“No alle guerre”, il corteo colorato invade Cormano

Da mesi si ritrovano in una piazza di Cormano per protestare pacificamente contro tutte le guerre. Poche persone all’inizio, accomunate dalla volontà di non restare indifferenti davanti ai conflitti che continuano a insanguinare diverse parti del mondo. Nessun simbolo politico di appartenenza, nessuna bandiera di partito.

Soltanto quella arcobaleno della pace, diventata il segno distintivo di un presidio silenzioso ma costante che, incontro dopo incontro, ha iniziato a coinvolgere sempre più cittadini. Da quella piccola testimonianza civile è nata una mobilitazione più ampia, capace di raccogliere sensibilità differenti unite però da un messaggio comune: dire no alla guerra e riaffermare il valore della pace, del dialogo e della solidarietà tra i popoli.

Sabato 9 maggio quella esperienza si è trasformata in una grande manifestazione che ha attraversato le strade di Cormano. Una folla colorata e partecipata, composta da persone di tutte le età, ha sfilato da piazza Scurati fino al Giardino dei Giusti del Parco dell’Acqua, luogo scelto simbolicamente per ospitare gli interventi conclusivi della giornata. Al corteo hanno partecipato numerose realtà associative del territorio. C’erano gli Scout cormanesi, i volontari di Emergency e ResQ, gli attivisti di ANPI, le ACLI, Legambiente e tanti altri cittadini arrivati per condividere un momento pubblico di riflessione e partecipazione.

Durante il percorso le bandiere arcobaleno hanno colorato le vie cittadine, accompagnate da slogan e messaggi contro ogni guerra. Un clima composto ma intenso, che ha visto la presenza di famiglie, giovani, anziani e bambini, tutti accomunati dalla volontà di ribadire l’importanza della pace in un momento storico segnato da tensioni internazionali sempre più drammatiche. Una volta arrivati al Giardino dei Giusti, si sono susseguiti gli interventi di alcuni rappresentanti delle associazioni presenti, che hanno richiamato il valore della solidarietà, dell’accoglienza e dell’impegno civile contro ogni forma di violenza. Più volte è stato sottolineato come anche una piccola comunità possa dare un segnale importante, costruendo occasioni di incontro e sensibilizzazione dal basso.

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Redazione "La Città"

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