
Sindaci leghisti in trasferta a Bruxelles. Protesta sui fondi di gestione
Una cinquantina di sindaci della Lega si sono ritrovati ieri a Bruxelles per protestare contro la proposta contenuta nel Quadro finanziario pluriennale dell’Unione Europea 2028-2034 che punta a trasferire agli Stati la gestione dei fondi di coesione. Una modifica che, secondo gli amministratori locali, rischia di interrompere il rapporto diretto tra Commissione europea e Regioni che finora ha caratterizzato una parte fondamentale delle politiche comunitarie.
Alla mobilitazione hanno partecipato anche i sindaci di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo. Tra le voci più critiche quella del sindaco di Cinisello, Giacomo Ghilardi, che ha parlato di «una riforma che rischia di penalizzare le nostre comunità».
Al centro della protesta il futuro dei fondi di coesione europei, risorse utilizzate dai territori per finanziare opere pubbliche, servizi e progetti di sviluppo locale. Secondo i sindaci presenti a Bruxelles, la riforma proposta porterebbe a una centralizzazione delle risorse e a una riduzione della capacità di Comuni e Regioni di programmare interventi vicini alle esigenze dei cittadini.
«Significa meno autonomia e meno risposte concrete per le persone», ha spiegato Ghilardi, sottolineando come la questione sia stata portata anche all’attenzione del vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, al quale è stato consegnato un manifesto firmato dagli amministratori presenti.
La delegazione della Lega ha ribadito la necessità di mantenere un legame diretto tra Europa e territori, considerato essenziale per garantire investimenti e servizi alle comunità locali. «Siamo stati qui per difendere i territori e garantire risorse fondamentali per il futuro delle nostre comunità», hanno concluso i sindaci.
