Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Anche nel Nord Milano la gara per il trasporto pubblico su gomma

L’Agenzia del Trasporto pubblico locale del bacino della Città metropolitana di Milano ha pubblicato il bando di gara per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico su gomma nelle province di Milano, Monza e Brianza e Lodi. La procedura riguarda i collegamenti interurbani e suburbani, oltre ai servizi urbani del Comune di Lodi, e vale complessivamente oltre 1,2 miliardi di euro per sette anni.

La gara, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e sulla piattaforma regionale Sintel, è suddivisa in quattro lotti territoriali e rappresenta uno dei principali interventi previsti nel nuovo Programma dei servizi di bacino dell’Agenzia Tpl. Secondo quanto comunicato dall’ente, l’obiettivo è aumentare in modo significativo l’offerta di trasporto pubblico locale, con un incremento medio del servizio vicino al 25 per cento rispetto a quello attuale.

In termini concreti si passerebbe dagli attuali 34,9 milioni di vetture/chilometro all’anno a circa 44,4 milioni, con nove milioni di chilometri aggiuntivi. L’intenzione dichiarata è quella di rafforzare le frequenze non soltanto nelle ore di punta, ma anche nelle fasce centrali della giornata, oltre a migliorare il servizio serale, festivo ed estivo.

La riorganizzazione dovrebbe riguardare anche i collegamenti tra territori oggi considerati poco integrati tra loro, con un maggiore raccordo tra autobus e rete ferroviaria e una riduzione dei tempi di interscambio. Un aspetto particolarmente rilevante per molte aree del Nord Milano e della Brianza, dove negli ultimi anni non sono mancate segnalazioni da parte dei pendolari su coincidenze difficili, soppressioni e frequenze insufficienti.

I quattro lotti previsti dal bando comprendono:

  • il Sud Ovest milanese, con Magentino, Abbiatense e Binaschino;
  • il Nord Ovest milanese e la Brianza occidentale, comprese le aree di Rho, Bollate, Groane, Legnanese e Castanese;
  • il Nord Est milanese e la Brianza centrale, con Seregno, Vimercatese e Valle dell’Adda;
  • il Sud Est milanese e il Lodigiano, incluse Martesana, Paullo e Melegnanese.

Per il Nord Milano il lotto più significativo è quello del Nord Ovest milanese e Brianza occidentale, che da solo vale quasi 368 milioni di euro e interessa una vasta area attraversata quotidianamente da flussi di studenti e lavoratori diretti verso Milano.

Nel bando vengono introdotti anche criteri legati alla sostenibilità ambientale e all’obbligo di condivisione in tempo reale dei dati sul servizio, sia verso gli utenti sia verso l’ente regolatore. Le aziende partecipanti saranno valutate non soltanto sul piano economico, ma anche sulla qualità del servizio proposto.

Tra le novità più rilevanti c’è inoltre il passaggio dal modello “net cost” al sistema “gross cost”. In pratica gli introiti derivanti dai biglietti non andranno più direttamente alle aziende affidatarie ma resteranno all’Agenzia Tpl, che pagherà i gestori sulla base del contratto di servizio e di alcuni obiettivi di qualità e numero di passeggeri trasportati. Un sistema già utilizzato nel trasporto pubblico milanese e che, nelle intenzioni dell’Agenzia, dovrebbe incentivare una maggiore attenzione all’efficienza e all’affidabilità del servizio.

“Questo bando è il frutto di un percorso lungo e rigoroso”, ha dichiarato la presidente dell’Agenzia Tpl Francesca Zajczyk, che ha ringraziato gli uffici dell’ente e il direttore uscente Luca Tosi per il lavoro svolto. Al suo posto è stato nominato Marcello Marino, in precedenza Direttore dell’Agenzia TPL di Bergamo, con una lunga esperienza nel settore.

Zajczyk ha parlato di investimenti “nell’interesse di tutti i cittadini” e di un modello che punta a migliorare il trasporto pubblico locale attraverso criteri di qualità e sostenibilità.

Resta però aperta la questione delle risorse effettivamente disponibili e della capacità delle future aziende affidatarie di garantire gli standard richiesti. Negli ultimi anni il trasporto pubblico locale lombardo ha dovuto fare i conti con carenze di autisti, difficoltà organizzative e aumenti dei costi di gestione, elementi che hanno inciso sulla regolarità del servizio anche nell’area metropolitana milanese.

Le offerte dovranno essere presentate entro il 30 settembre 2026.

Redazione "La Città"

Articolo precedente

Liste d’attesa della sanità. Il PD apre uno sportello per aiutare i cittadini

Articolo successivo

Sindaci leghisti in trasferta a Bruxelles. Protesta sui fondi di gestione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *