
“No alle guerre”, da Sesto le cartoline di ANPI al Presidente della Repubblica
Una cartolina al Presidente della Repubblica per dire no a tutte le guerre. È l’iniziativa lanciata dall’Anpi di Sesto San Giovanni, sezione 340 Martiri, che invita iscritti e cittadini a partecipare a una mobilitazione simbolica ma dal forte valore politico.
L’appello nasce in un contesto internazionale segnato da conflitti diffusi. Nel comunicato l’associazione richiama le guerre in corso, dall’Ucraina al Medio Oriente, fino al Sudan e ad altre decine di crisi spesso dimenticate. “Stiamo vivendo tempi decisamente bui”, scrive l’Anpi, denunciando le violenze sui civili e l’apparente indifferenza della comunità internazionale.
Di fronte a uno scenario percepito come sempre più drammatico, l’associazione partigiana prova a trasformare il senso di impotenza in un gesto concreto. L’idea è quella di inviare una cartolina al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, come garante della Costituzione, per chiedere il rispetto dell’articolo 11, che ripudia la guerra.
Un richiamo che si intreccia con la memoria storica. “C’è stato un tempo in cui lo Stato inviava una cartolina per chiamare al servizio militare”, si legge nel testo. “Ora è il tempo di rispedirla al mittente, scrivendo il nostro no a tutte le guerre”.
L’iniziativa punta sulla partecipazione diretta. Ogni cartolina dovrà essere firmata personalmente, con l’obiettivo di costruire una voce collettiva. “Se tante sono le cartoline, è la voce di un popolo”, sottolinea l’Anpi, parlando di una comunità “stanca di vedere morire bambini, donne e anziani”.
L’associazione invita quindi cittadini e iscritti a recarsi in sede per aderire all’iniziativa. Un gesto semplice, nelle intenzioni dei promotori, per riportare al centro il tema della pace e il ruolo della sovranità popolare.
