
Sesto, il comune sfratta la storica associazione dei viaggi nei campi di sterminio
Ventimila Leghe lascia la sua sede storica di via Giardini 50 a Sesto San Giovanni. L’associazione è stata costretta a sgomberare i locali dopo aver ricevuto il 23 aprile una comunicazione via Pec del Comune che intimava il rilascio entro dieci giorni. Gli spazi, secondo quanto indicato, serviranno all’ufficio anagrafe per l’emissione delle nuove carte d’identità elettroniche.
Il trasloco è avvenuto ieri. I volontari hanno smontato archivi, biblioteca e materiali accumulati in 23 anni di attività, trasferendoli in una sede provvisoria di 16 metri quadrati condivisa con altre associazioni e destinata comunque a essere liberata entro sei mesi.
“Abbiamo obbedito per evitare conseguenze penali, ma siamo stremati”, spiegano dall’associazione, che parla di tempi “assurdi” anche alla luce della partenza, tra pochi giorni, del viaggio della memoria a Mauthausen, in piena fase organizzativa.
Ventimila Leghe rivendica di aver sempre operato nel rispetto delle regole. Nel 2017, ricordano, erano state mosse accuse di occupazione abusiva e mancato pagamento dell’affitto, poi smentite da un contratto attivo dal 2003, rinnovato nel 2016 e valido fino al 2023. Anche dopo la scadenza, spiegano, l’occupazione dei locali è proseguita in accordo con l’amministrazione, con il pagamento di un canone regolarmente emesso dalla tesoreria comunale.
Da qui l’amarezza per una decisione ritenuta improvvisa. L’associazione si chiede se non fosse possibile programmare per tempo il trasferimento e contesta la necessità urgente degli spazi, ricordando che la scadenza per le carte d’identità elettroniche è fissata al 3 agosto 2026.
Ventimila Leghe è attiva dal 2001 nell’organizzazione, insieme ad Aned, del viaggio della memoria nei campi di sterminio. Negli anni ha accompagnato centinaia di studenti, spesso grazie a fondi raccolti tra soci e cittadini dopo l’interruzione, nel 2017, del contributo comunale di circa 3mila euro annui.
Nel 2025 anche il sindaco leghista Roberto Di Stefano e il presidente del consiglio comunale Giovanni Coccetti avevano partecipato al viaggio, riconoscendone pubblicamente il valore.
“Ora però – sottolineano dall’associazione – ci troviamo in strada proprio mentre continuiamo a rendere possibile quell’esperienza anche dal punto di vista economico”.
Nonostante lo sfratto, Ventimila Leghe assicura che le attività continueranno. “Liberiamo i locali ma non la nostra presenza. Continueremo a vivere la città che amiamo, antifascista, inclusiva e solidale”.
