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Sentenza ATM, al comune andranno 5 milioni. “Tornino ai cittadini”

E’ finalmente arrivata la sentenza sul contenzioso tra il Comune di Cinisello Balsamo e ATM. Il Partito Democratico parla di “punto fermo” su una vicenda che negli anni è stata al centro dello scontro tra maggioranza e opposizione, chiedendo ora che le risorse riconosciute al Comune “tornino ai cittadini”.

Al centro della questione c’è il sistema tariffario integrato (Sitam) e la gestione delle linee locali tra il 1997 e il 2011. Nel 2020 il Comune era stato chiamato a versare una somma alla società Caronte, che aveva gestito il servizio, in quanto ritenuto debitore solidale degli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti. Una vicenda che, secondo il PD, era stata “semplificata e trasformata dal sindaco e dalla destra in uno slogan: un presunto buco di bilancio attribuito alle amministrazioni precedenti”.

Ora però la sentenza ribalta il quadro, riconoscendo un credito di oltre 5 milioni di euro a favore del Comune. “Oggi la sentenza chiarisce proprio questo nodo e conferma il punto essenziale: è ATM il soggetto debitore nei confronti del Comune per gli introiti dei biglietti. Questo significa che quella vicenda, utilizzata per anni come simbolo di un presunto dissesto, era in realtà parte di un rapporto più articolato, in cui il Comune sosteneva costi ma vantava anche crediti”, dichiara il consigliere comunale PD Luca Ghezzi.

Lo stesso Ghezzi sottolinea anche le conseguenze politiche della vicenda: “Per questo è legittimo chiedersi perché, su una questione così complessa, si sia scelta la strada della semplificazione e della polemica politica, arrivando a giustificare decisioni pesanti come l’aumento dell’addizionale Irpef fino al massimo e l’eliminazione della soglia di esenzione per i redditi più bassi”.

Per il Partito Democratico, però, il tema ora è soprattutto come utilizzare le risorse. “Queste risorse non sono un’entrata qualsiasi: sono soldi dei cittadini di Cinisello Balsamo. Risorse che arrivano a valle di una vicenda per la quale la giunta ha giustificato un aumento delle imposte”, afferma il segretario cittadino Andrea Catania. “Per questo la scelta deve essere chiara e trasparente: questi soldi vanno restituiti ai cinisellesi, non possono finire nel calderone del bilancio corrente per sostenere costi generali o iniziative non chiare”.

Secondo il Pd, i 5,1 milioni potrebbero essere destinati a sostenere il ceto medio e medio-basso, attraverso una riduzione, anche indiretta, di Irpef o Tari. In alternativa, qualora non fosse possibile intervenire sul fronte fiscale, le risorse potrebbero finanziare un piano straordinario di manutenzione dell’edilizia scolastica, comprese le palestre.

“Quello che è chiaro è che l’amministrazione ha oggi una responsabilità precisa: dire con chiarezza come intende utilizzare questi fondi e garantire che tornino alla comunità”, è la posizione finale dei democratici.

Redazione "La Città"

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