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Giancarlo Sioli, una vita per l’arte nella mostra antologica “Percezione e conoscenza”

Un’intera esistenza dedicata alla creatività, alla sperimentazione e alla ricerca artistica. È questo il filo conduttore della mostra antologica di Giancarlo Sioli, artista poliedrico nato a Monza nel 1938, che ha raccolto in un unico percorso pittura, fotografia e installazioni, raccontando al pubblico una storia lunga decenni fatta di passione e continua evoluzione espressiva. La rassegna, intitolata “Percezione e conoscenza”, organizzata con il supporto dell’associazione culturale monzese “Arte&Arte” e del suo responsabile Giuseppe D’Addario, è stata allestita a Villa Casati Stampa a Cinisello Balsamo alla metà di marzo e ha offerto un’occasione per ripercorrere le tappe principali della carriera dell’artista attraverso tecniche e linguaggi diversi: dal disegno all’acquarello, dall’olio alla tempera, fino alle immagini fotografiche e alle installazioni. La mostra ha rappresentato un vero e proprio racconto autobiografico per immagini, un bilancio artistico che Sioli ha scelto di condividere con gli spettatori e con quanti, negli anni, ne hanno apprezzato l’originalità e l’entusiasmo.

La storia di Giancarlo Sioli affonda le radici in una precoce vocazione per l’arte: dopo il diploma come disegnatore tessile negli anni Cinquanta, l’artista ha ampliato la propria formazione nelle botteghe artigiane, dedicandosi alla scultura e all’intarsio del legno. Negli anni Sessanta ha sviluppato una pittura inizialmente di impronta impressionista, evoluta poi verso un linguaggio espressionista, arricchito nel tempo da esperienze nel campo della fotografia, degli audiovisivi e delle scenografie. In tempi più recenti, la ricerca artistica di Sioli si è orientata verso composizioni di natura metafisica, in cui i dipinti diventano strumento di riflessione sui sentimenti e sulle tensioni della società contemporanea, tra instabilità, conflitti e desiderio di cambiamento. Accanto alla pittura e alla fotografia, un ruolo centrale nella sua produzione è stato occupato dalle installazioni, spesso realizzate recuperando oggetti di uso quotidiano, capaci di evocare ricordi, emozioni e suggestioni poetiche.

“Percezione e conoscenza” ha rappresentato, dunque, non solo una retrospettiva, ma anche uno sguardo verso il futuro. L’opera di Giancarlo Sioli continua a evolversi, pronta a generare nuove forme espressive e nuove narrazioni visive, confermando la vitalità di un autore che, dopo una vita interamente dedicata all’arte, mantiene intatto il desiderio di sperimentare e sorprendere.

Emanuele Lavizzari

Dopo un titolo accademico in Lingue e Letterature Straniere ha lavorato in ambito turistico-alberghiero tra Spagna e Italia e nel settore della tecnologia in Germania. In seguito a un master universitario in ideazione e produzione audiovisiva approda al giornalismo. Ha collaborato con alcune testate locali in Lombardia, prima di giungere all’Associazione Italiana Sommelier, dove attualmente è responsabile del coordinamento redazionale e direttore editoriale della rivista “Vitae”. Ama l’impressionismo musicale, la poesia simbolista e le contaminazioni fra generi nella musica e nella letteratura. Passa agevolmente da una tastiera di pc a quella di un pianoforte, anche se tra i due preferisce decisamente il secondo. Questo è il motivo per cui si è dedicato a ulteriori studi e ha conseguito una laurea magistrale in Scienze della Musica con una tesi sul compositore spagnolo Manuel de Falla. Suoi grandi interessi sono anche l'analisi dei linguaggi dei mass media e l'atletica leggera. Ha corso tanti chilometri in pista, su strada e su percorsi campestri e non si è ancora stancato di farlo.

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