
Leghisti in Duomo. Remigrazione e petrolio russo, il mantra di Salvini
Sabato 18 aprile è stato un giorno molto “caldo” a Milano. E non soltanto per il clima. La Lega e l’estrema destra di tutta Europa si sono riunite in Piazza Duomo per l’evento promosso dai Patrioti Europei. Al corteo hanno partecipato anche Roberto Di Stefano e Giacomo Ghilardi, sindaci leghisti di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo.
Il “Remigration Summit” ha posto particolare enfasi sul tema della “Remigrazione”, ovvero l’ideologia di estrema destra finalizzata a rimpatriare gli immigrati regolarmente presenti in Italia nel loro Paese d’origine, per poi non potergli più permettere di rimettere piede in Italia per almeno 10 anni.
Tra i vari ospiti internazionali – l’espressione europea della destra dura e pura – sono intervenuti Martin Hemle (presidente di Ekre, Estonia), Udo Landbauer (vice governatore della Bassa Austria, Fpo), Tom Van Grieken (presidente Vlaams Belang, Fiandre), Afroditi Latinopoulou (presidente Foni Logikis, Grecia) e Jordan Bardella (presidente Rn, Francia). Santago Abascal Conde (Presidente di Vox, Spagna) si è limitato a registrare un videomessaggio.
L’intervento finale di Matteo Salvini sul palco è stato più che altro un comizio elettorale. Tra i vari tha ribadito di tornare “a prendere gas e petrolio da tutto il mondo, Russia compresa”. Il vicepremier ha inoltre contestato le misure supportate da Bruxelles sulla crisi energetica e ha parlato di “un’accoppiata malefica” tra Fondo Monetario Internazionale e Commissione Europea.
Salvini, quando ha toccato il tema della Remigrazione, ha sostenuto l’idea di un permesso di soggiorno e di cittadinanza “a punti”, come la patente: “ti garantiamo bonus e sanità gratuita, se però commetti degli errori, come per la patente a punti, anche il permesso di soggiorno a punti: dopo alcuni errori torni a casa tua”. Insomma, non sono mancati tutta una serie di echi dal sapore sovranista, oltre che estremamente semplicistici e dai contenuti tentennanti, supportati da cori da stadio del pubblico.
La sfilata dei Patriots europei ha seguito il tradizionale percorso della sfilata del 25 aprile, per poi fermarsi in Piazza Duomo per il raduno “Senza Paura – in Europa Padroni a casa nostra”.
L’arcipelago delle sigle di associazioni e centri sociali hanno organizzato un contro-corteo, partendo da Piazza Lima e da Piazza Tricolore, per poi riunirsi in Piazza Santo Stefano. Si sono registrati momenti di tensione con la polizia in via Mascagni, con gli antagonisti che hanno cercato di forzare il blocco della polizia per entrare in centro, verso piazza Duomo. Lanci di fumogeni e petardi a cui le forze dell’ordine hanno risposto con gli idranti.
Insomma, alla fine, a conti fatti, l’evento dei dell’estrema destra europea non ha riempito Piazza Duomo nemmeno per metà. Tra le varie bandiere e striscioni ne spiccava uno in particolare in prima fila: “La lobby LGBT supporta i clandestini (omofobi) che si fingon omosex per ottener protezione e poi spacciare beati”. Sicuramente il folklore non è mancato.
