
Giardino dei Tigli
Giardino dei Tigli, bando capestro e costi insostenibili. La giunta sfratta gli anziani
Da Circa più di vent’anni, il Giardino dei Tigli ha sempre rappresentato un punto di condivisione e di socialità importante del quartiere Rondò. Il Giardino è stato infatti il primo e unico luogo di incontro intergenerazionale della zona, dato che a frequentarlo sono sempre stati principalmente anziani che, insieme ai bambini e ai ragazzi delle vicine scuole Rovani e Forlanini, hanno realizzato insieme nel corso del tempo, tra le varie attività svolte, un piccolo orto botanico.
I pensionati, oltre a trascorrere giornate intere nel Giardino dei Tigli a giocare a carte, a bocce e a vigilare sui bambini, si sono sempre presi cura del posto, tagliando le siepi, l’erba e preoccupandosi – a costo zero – di tenere puliti il campo da calcio e da basket in cui venivano a giocare quotidianamente i ragazzi del quartiere. Nelle giornate più fredde, ventose e piovose si riparavano nella vecchia casetta adiacente ai campi da bocce, che l’attuale Giunta comunale ha fatto abbattere l’anno scorso in quanto non a norma. Ed è qui che sono sorti i problemi.
La giunta di destra, non nuova alle prove di forza con associazioni che vivono gli spazi pubblici, pubblica un bando. E si capisce subito che le condizioni sono capestro, per via delle spese insostenibili per l’ente del terzo settore “Amici dei Tigli”, fondato formalmente dagli anziani per poter partecipare alla gara.
Il presidente Franco Diani sottolinea come molte delle voci di spese ordinarie che sarebbero state a loro carico fossero estremamente onerose. Tanto per fare qualche esempio: “installazione di corrimano e maniglioni aggiuntivi in bagni disabili”, “pulizia periodica di canali di gronda e tetti”, “spurgo periodico delle fosse biologiche”, “verniciatura dell’impianto di illuminazione”, “servizio deblatizzazione e derattizzazione”, spese di manutenzione straordinaria di solito a carico dell’ente. Oltre che il pagamento dell’utenza elettrica e della TARI.
In totale, gli Amici dei Tigli avrebbero dovuto sborsare circa 12 mila euro in due anni (il periodo di affidamento dello spazio previsto dal bando). Il primo bando è andato deserto e il secondo bando pure. L’unica differenza con il primo consisteva nella scomparsa della lunga lista di spese ordinarie da accollarsi, sebbene, come afferma Diani, basta saper leggere tra le righe per rendersi conto dei costi insostenibili della gestione del Giardino per l’associazione.
Purtroppo, questa storia non si conclude con un lieto fine per gli anziani che hanno sempre frequentato abitualmente quel luogo. La nuova casetta è stata assegnata al Circolo Ricreativo Aziendale dei Lavoratori (CRAL) del Comune sestese. Nell’aprile 2024, quando la Giunta ha approvato il progetto della nuova casa per gli anziani, il sindaco Roberto di Stefano ha affermato: “Ci prendiamo cura dei nostri anziani, che rappresentano una risorsa importante della società”. “L’impressione è che ci abbiano preso a calci”, commenta Diani con un sorriso amaro.
