
Panoramica dell’area ex CF Gomma
Area CF Gomma: una storia che merita un lieto fine
di Ivano Bison
A Cinisello Balsamo, in tempi in cui i picchetti operai si dipanavano lungo viale Matteotti, diventava quotidiano assistere a un proliferare e un andirivieni di lavoratrici e lavoratori che si battevano per conquistare, un sempre tardivo, contratto di lavoro. La Kodak, la GBC e la Pirelli, avevano le loro sedi lungo quella strada. Adesso la fisionomia lavorativa di quei luoghi è totalmente modificata. Nei locali della Kodak, che allora e in certi periodi dell’anno vantava la presenza di circa 1.200 addetti, esiste una parcellizzazione dove si sono insediate varie attività. Lo stesso dicasi per la GBC. L’unica entità a venire completamente dismessa fu la Pirelli che chiuse la propria dependance cinisellese, poi divenuta CF Gomma. Quella struttura è stata poi abbandonata, fino a diventare un rudere fatiscente. Entrarono così in campo le cooperative della nostra città (UniAbita, La Nostra Casa e Armando Diaz) che nel frattempo avevano fortemente evoluto la loro vocazione sociale passando all’essere: Cooperative di Abitanti.
Il suolo lasciato alle varie temperie divenne un’area insalubre e il movimento cooperativo si fece carico della realizzazione di un progetto con l’obiettivo di rendere abitabile quel luogo. La premessa era: bonificare il terreno. Il “fermo dell’area” costa alle cooperative 500 mila euro all’anno. A tutt’ora l’ammontare è giunto a quota 5 milioni.
Nei 43.000 mq verranno costruite circa 350 appartamenti a Proprietà Divisa (cioè in vendita) e 40 appartamenti a formula Indivisa (cioè a standard abitativo, con soci paganti un canone). Del progetto permangono opere di urbanizzazione assai notevoli: un ampio Parco a Verde; 155 posteggi auto; un Asilo a Servizio dell’Infanzia. Tutti parametri richiesti dal vigente Piano Regolatore.
L’obbiettivo è di mantenere vivace e partecipato l’aspetto abitativo (notevolmente cambiato, in ambiente e culturalmente) corredandolo con soluzioni utilizzabili, sia dai soci che dai non soci. Inoltre, le cooperative fanno sapere che lo spirito con il quale è avvenuta la modifica dell’iniziale progetto tende a non aggravare ulteriormente, con una cementificazione troppo marcata, l’aspetto dell’intero quartiere Crocetta.
Le cooperative, attraverso i loro organi dirigenti, sono sereni rispetto all’iter urbanistico in corso. Il nuovo progetto è completamente conforme al PGT, risponde a tutte le richieste dell’amministrazione comunale e gli iter urbanistici hanno tempi e modalità certe, dentro questo percorso formale e scandito da tempistiche predeterminate, le cooperative restano disponibili al confronto all’interno del rispetto delle regole e degli iter formali necessari.
