
Il progetto delle cooperative per l’area CF Gomma
Riqualificazione area ex CF Gomma: ecco il progetto delle Cooperative
Una nuova vita per l’area industriale dismessa di via Matteotti a Cinisello Balsamo, l’ex CF Gomma. Quello immaginato dalle Cooperative UniAbita, La Nostra Casa e Armando Diaz, con l’aiuto degli architetti dello Studio Form_A, non è soltanto un nuovo grande complesso residenziale dotato di box e parcheggi, ma un vero e proprio quartiere che trasformerà l’archeologia industriale in patrimonio vivente. Un progetto fondato sulla costruzione di un parco continuo, nel quale architettura, paesaggio e mobilità pedonale sono integrati all’interno di un disegno unitario, dove la qualità spaziale si coniuga con la sostenibilità ambientale e la fruibilità collettiva.
Cosa prevede il progetto delle cooperative per l’area ex CF Gomma
Immaginate una quindicina di palazzine di altezze diversificate fino a un massimo di otto piani, raggruppate a tre a tre, come in un sistema di corti aperte, e munite di salette da adibire alle attività della vita di cooperativa. Alcune palazzine saranno destinate alla vendita, altre alla proprietà indivisa dei soci delle Cooperative di abitanti, ovvero pensate per l’affitto calmierato. Si parla di circa trecentottanta alloggi dotati di box auto (previsti in numero superiore agli appartamenti come da PGT vigente). Trecentottanta unità abitative che accoglieranno giovani, anziani e famiglie con bambini: e molto ai più piccoli si è pensato immaginando il quartiere, prevedendo la creazione anche di uno spazio per l’infanzia che potrebbe essere un asilo nido.
Il tutto immerso in un bosco in città, perimetrato e attraversato da un reticolo di sentieri per la circolazione a piedi e in bicicletta. Un parco urbano in sostanza, con centinaia di alberi e radure per godere della vita all’aria aperta, cosicché il quartiere non diventi solo un luogo da abitare, ma anzi da vivere. Perché se c’è una cosa che ci ha insegnato il Covid, è che vivere vicino al verde fa una grande differenza. Nel progetto il parco copre più di 14.000 metri quadrati (sul totale di 43.000, dotazione richiesta da PGT vigente) ed è concepito come un bosco capace di produrre paesaggi mutevoli e organizzare un sistema continuo di spazio a verde pubblico, che integra architettura, paesaggio e mobilità lenta all’interno di un disegno unitario.
In una delle radure principali è collocato il padiglione del parco, destinato ad accogliere la struttura polivalente per l’infanzia di cui accennavamo prima, prevista dagli strumenti di pianificazione cittadini e concepita in modo da potersi adattare alle esigenze specifiche della comunità.
Infine i parcheggi, elemento non trascurabile nella quotidianità degli abitanti. Le aree di posteggio, realizzate con pavimentazione con griglia inerbita, che consente la crescita del tappeto erboso all’interno della superficie carrabile, sono state pensate ai bordi dell’area e definite in numero ben superiore al minimo prescritto dai regolamenti locali, proprio per rispondere alle esigenze del quartiere. Per quanto è bene sottolineare che l’area dell’EX CF Gomma è situata in una posizione strategica quanto ai collegamenti con i mezzi pubblici: non solo perché sorgerà in mezzo alle due nuove fermate della metropolitana Bettola e Lincoln, ma anche perché già oggi è in prossimità di mezzi di superficie, nonché a poche centinaia di metri dalla stazione del treno e della metropolitana di Sesto FS, a cui si arriva facilmente con le due passerelle pedonali che attraversano l’Autostrada A4 e il viale Fulvio testi.
Il progetto di rigenerazione dell’Ex CF Gomma è stato realizzato a partire dalle necessità espresse dalla città attraverso il documento ufficiale che ne programma la trasformazione – il Piano di Governo del Territorio – che prescrive alcuni elementi qualificanti di cui il progetto tiene ben conto. Fermi restando questi elementi, la proposta delle Cooperative UniAbita, La Nostra Casa e Armando Diaz ambisce ad andare oltre, a creare un contesto idoneo alla costruzione non solo di un quartiere, ma anche e soprattutto di una comunità.
