
Aeroporto di Bresso. “Voli in aumento, violato il protocollo Enac”
“Il Comitato è tenace. Non ci arrendiamo” afferma Arturo Calaminici, Presidente del Comitato Amici Parco Nord, durante la presentazione del Dossier “Una situazione insostenibile” sullo stato attuale della zona intorno all’Aeroporto di Bresso, avvenuta venerdì 10 aprile presso la sede dell’associazione. Da anni il Comitato si batte contro l’effettivo progetto di potenziamento delle attività dello scalo, sottolineando l’enorme impatto negativo sulla qualità di vita dei cittadini.
Il Comitato denuncia come ENAC, l’ente pubblico che gestisce il demanio dell’aeroporto di Bresso, non stia di fatto rispettando il Protocollo sottoscritto nel 2007 con importanti istituzioni rappresentative territoriali e nazionali. Il Dossier parla chiaro: mostrando una serie di screenshots presi da FlightRadar24 nei mesi passati, viene provato come si siano aggiunti nuovi soggetti operanti sullo scalo, come gli aeromobili di Sky Services di stanza a Bresso, una scuola di volo di Varese, Bergamo, della Svizzera e idrovolanti. Senza contare poi i voli aerei privati offerti da Skycab.
L’aeroporto si trova in un contesto territoriale con una delle più alte densità abitative in tutta Europa, oltre al fatto che nell’area interessata dalle rotte di traffico e manovra aeroportuale sono presenti ospedali, scuole e autostrade. Nel 2009, il Politecnico di Milano aveva stimato che “l’intensità di traffico dovuta principalmente ai voli di addestramento porta la stima totale del rischio appena all’interno del quadrante di accettabilità”.
Ad oggi, il Comitato parla di una “situazione insostenibile e fuori controllo”. Il Dossier prova anche come sullo scalo operino aerei Pilatus, i quali superano i 14 metri di lunghezza, quando invece, per ragioni di sicurezza aeroportuale, non devono superare i 12 metri. “L’interesse prevalente da tutelare è la qualità della vita dei cittadini, non quello meramente economico di qualche soggetto che intravede possibili opportunità di guadagno personale” conclude il Dossier.
