Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Voli commerciali a Bresso, “Poca chiarezza, intervenga Regione Lombardia”

Al Parco Nord, in una domenica di mobilitazione e partecipazione, torna al centro del dibattito il futuro dell’aeroporto di Bresso. All’incontro pubblico organizzato dal comitato a difesa del parco contro l’ipotesi di voli commerciali ha preso parte anche il consigliere regionale del PD Simone Negri, insieme com altri esponenti del centrosinistra.

Negri parla di un fronte istituzionale ampio e trasversale che, almeno per ora, non registra defezioni nemmeno nel centrodestra. L’obiettivo è sostenere la battaglia di comitati e cittadini contro l’ampliamento commerciale dello scalo. In Consiglio regionale è in preparazione una risoluzione unitaria che dovrebbe arrivare presto al voto e impegnare Regione Lombardia a intervenire per la salvaguardia del territorio.

Il rischio, però, è quello di una vittoria solo apparente. «Potrebbero arrivare rassicurazioni sullo stop a nuovi investimenti, ma senza fare chiarezza su ciò che già sta accadendo», avverte il consigliere dem. Un punto su cui Negri insiste riguarda la mancanza di dati aggiornati sull’attività dello scalo.

Già lo scorso luglio, su sollecitazione di cittadini e PD locale, aveva presentato un’interrogazione per verificare un eventuale aumento del traffico rispetto ai limiti fissati dal protocollo del 2007. «Non ho ricevuto risposte convincenti e soprattutto non sono stati forniti dati», sottolinea.

Senza un monitoraggio puntuale e un confronto trasparente con ENAC, secondo Negri, è impossibile conoscere la reale entità dei voli. Anche perché, ricorda, il regolamento di esercizio dell’aeroporto è stato recentemente modificato proprio per consentire l’introduzione di attività commerciali. «Su questo serve un passo indietro», afferma.

La questione riguarda uno scalo di dimensioni ridotte, storicamente destinato a funzioni diverse dal traffico privato di lusso. In passato erano già emerse criticità legate alla sicurezza, in un contesto urbano tra i più densamente popolati dell’area metropolitana milanese. Da qui le domande che restano aperte: chi controlla, chi utilizza l’aeroporto, cosa viene trasportato.

Redazione "La Città"

Articolo precedente

Villa Casati Stampa “polo culturale”, accordo annuale con il comune

Articolo successivo

Case di comunità, meno risorse e tagli. Il caso arriva in Regione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *