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Case di comunità, meno risorse e tagli. Il caso arriva in Regione

A cinque giorni dall’incontro pubblico sulla sanità territoriale organizzato al Salone della Cooperativa Agricola di Cinisello Balsamo dai circoli locali di Alleanza Verdi Sinistra, il tema delle risorse per l’ASST Nord Milano arriva in Consiglio regionale. A sollevarlo è stato il consigliere Onorio Rosati, con un question time rivolto all’assessore al Welfare Guido Bertolaso.

Al centro dell’interrogazione, i conti dell’azienda sociosanitaria che serve il territorio di Cinisello e del Nord Milano, con particolare attenzione alla sostenibilità economica del personale negli ospedali e nelle Case di comunità. Una questione che, secondo AVS, rischia di incidere sulla piena operatività delle strutture e sulla qualità dei servizi ai cittadini.

Rosati ha parlato apertamente di criticità legate alla disponibilità di risorse, soprattutto in vista del potenziamento delle attività ospedaliere esistenti, come quelle del Bassini, e dell’entrata in funzione delle nuove strutture territoriali. «Senza risorse adeguate il modello di sanità territoriale rischia di rimanere incompiuto», ha sottolineato.

Nella sua risposta, Bertolaso ha ridimensionato l’allarme, spiegando che il bilancio preventivo dell’ASST non evidenzia una scopertura tale da compromettere il funzionamento delle Case di comunità. Piuttosto, ha parlato di un “disallineamento iniziale tra assegnazione e fabbisogno”, una dinamica che rientrerebbe nell’ordinaria programmazione e che è già oggetto di monitoraggio e riallineamento nel corso dell’anno. Regione e azienda, ha aggiunto, hanno già avviato approfondimenti specifici sul punto.

Una lettura che non convince AVS. Per Rosati, infatti, proprio quel disallineamento rappresenta di fatto una carenza di risorse nella fase attuale. Il consigliere ha preso atto degli impegni annunciati dalla giunta, ma ha ribadito le proprie perplessità, estendendole all’intero sistema lombardo, che entro la fine dell’anno vedrà entrare in funzione ospedali e Case di comunità previsti.

Il nodo, secondo l’esponente di AVS, è destinato ad aggravarsi con l’aumento dei costi legati al personale, anche alla luce del recente rinnovo del contratto del comparto sanitario. Più servizi richiedono più personale e dunque più spesa, a cui dovrebbe corrispondere un adeguato incremento delle risorse.

Redazione "La Città"

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