
Sicurezza fuori controllo a Sesto, il sindaco chiama in causa il prefetto
livello dello scontro istituzionale. Con una nuova lettera indirizzata al Prefetto di Milano, il primo cittadino ha chiesto la convocazione urgente e straordinaria del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, sollecitando un intervento più incisivo sul territorio.
Nel mirino dell’amministrazione finiscono in particolare alcune aree considerate da tempo più esposte a episodi di criminalità e degrado: il quadrante Rondò-Torretta, con attenzione a piazza IV Novembre, piazza Trento-Trieste, piazza Oldrini e alle vie limitrofe come via Risorgimento e via Fratelli Bandiera.
Per il sindaco la situazione ha ormai superato la dimensione della normale sicurezza urbana. Si parla di un fenomeno “sistematico e radicato”, con la presenza di gruppi e bande, spesso composti da stranieri, già noti alle forze dell’ordine e – secondo quanto denunciato – fermati e rimessi in libertà in tempi rapidi. Da qui la richiesta di misure più efficaci e, soprattutto, di quella che viene definita “certezza della pena”.
L’amministrazione rivendica quanto già messo in campo negli ultimi mesi: rafforzamento dei controlli, pattugliamenti straordinari, impiego di unità cinofile e ampliamento del sistema di videosorveglianza. Interventi che, tuttavia, non sarebbero più sufficienti di fronte all’evoluzione del fenomeno.
Da qui la richiesta esplicita al Prefetto di un coordinamento sovracomunale e di un presidio più stabile nelle zone considerate sensibili. Un passaggio che segna anche uno spostamento del piano della responsabilità, con il Comune che chiama in causa direttamente i livelli istituzionali superiori.
