
Fiera del vino al Pertini, “spazi gratuiti agli espositori. Un affare per chi?”
A Cinisello Balsamo si accende la polemica sull’utilizzo degli spazi pubblici del Centro culturale Il Pertini. A sollevarla è il capogruppo del Partito Democratico, Marco Tarantola, che attacca la giunta per l’organizzazione di una fiera del vino all’interno della biblioteca.
L’evento, in questo fine settimana, porta in città quaranta aziende vinicole selezionate, con centinaia di etichette in degustazione, vendite dirette e un’affluenza stimata di circa quattromila persone in due giorni. Un’iniziativa che, secondo l’opposizione, però solleva più di una perplessità.
Nel mirino di Tarantola non c’è tanto la qualità o il richiamo della manifestazione, quanto la scelta della sede. Il Pertini, ricorda, è «un centro culturale pubblico, non una fiera commerciale» e per l’intero weekend verrà di fatto trasformato in uno spazio espositivo dedicato al business del vino.
Il capogruppo dem sottolinea come l’utilizzo della struttura avvenga senza ritorni economici per il Comune. «Il Comune non incassa nulla – osserva – ma in compenso limita i servizi, impiega personale e utilizza risorse pubbliche». Da qui la domanda polemica: «Un affare, sì. Ma per chi?».
Secondo l’esponente del Pd, la questione è soprattutto di principio. Non si mette in discussione l’evento in sé, ma l’idea che uno spazio pubblico possa essere concesso gratuitamente per attività che hanno una natura prevalentemente commerciale e «ben poco culturale».
