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Metrotranvia, nodo extracosti. Paderno: “Comuni uniti, governo intervenga”

La metrotranvia Milano–Seregno resta un’opera strategica per la mobilità del Nord Milano e deve essere completata integralmente. È la posizione ribadita dal Comune di Paderno Dugnano nel confronto promosso dalla Città Metropolitana di Milano insieme con gli altri enti coinvolti nel progetto.

Al centro della discussione ci sono i costi aggiuntivi emersi negli ultimi mesi, stimati in circa 120 milioni di euro. Una cifra che, secondo le amministrazioni locali, non può gravare sui bilanci comunali. Per questo viene chiesto un intervento diretto del Governo e del Ministero delle Infrastrutture, chiamati a garantire le risorse necessarie per portare a termine l’opera.

Il ministero dei Trasporti ha già fatto sapere di non voler concedere altri fondi alla metrotranvia. Ma l’impressione è che la trattativa sia appena iniziata mentre i tanti cantieri aperti lungo la tratta sono quasi tuti fermi.

Nel corso del tavolo istituzionale indetto qualche giorno fa da Città Metropolitana, tutti i comuni interessati hanno espresso una posizione condivisa: la metrotranvia deve essere completata nella sua interezza e nei tempi previsti, con l’obiettivo fissato al 31 marzo 2028.

L’Amministrazione di Paderno Dugnano conferma il proprio impegno a lavorare in raccordo con gli altri enti coinvolti, monitorando l’evoluzione del progetto e contribuendo alla risoluzione delle criticità ancora aperte. L’obiettivo resta quello di consegnare ai cittadini un’infrastruttura moderna, completa ed efficiente, capace di migliorare in modo significativo la mobilità dell’area metropolitana.

Redazione "La Città"

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