
Case e bosco urbano per l’area dismessa. L’alt del sindaco e le polemiche
Un’area dismessa di 43mila mq da riqualificare attraverso la realizzazione di edifici residenziali, un bosco urbano con 800 alberi, un asilo e parcheggi per auto. Il progetto della cordata di cooperative cinisellesi (Uniabita, La Nostra Casa e Armando Diaz) in linea con le prescrizioni dell’attuale PGT e destinato a riqualificare l’intera area ex industriale dove sorgeva la CF GOMMA, poco distante dal quartiere Crocetta, è depositato in comune e attende ormai da tempo il via libera.
Come un fulmine a ciel sereno è però arrivata la dichiarazione, rilasciata al quotidiano Il Giorno, con cui il sindaco Giacomo Ghilardi ha bocciato la versione attuale del progetto, tornando sulla questione dei parcheggi.
Nella prima versione, i rendering delle cooperative prevedevano un silos a tre piani con 200 stalli per auto. Ed è lì che Ghilardi vuole puntare, perché a suo dire, la città ha fame di parcheggi e non di un bosco urbano e l’arrivo futuro della linea 5 della metropolitana, con la fermata Lincoln proprio nei paraggi, peggiorerà la situazione.
Nel progetto attuale il silos è sparito ma non i parcheggi, che restano tanti (155) ma non più impilati in un’unica soluzione verticale. Soluzione che non convince la giunta, anche se per il momento non esistono documenti ufficiali che confermino le intenzioni di bloccare tutto.
Parte all’attacco il Partito Democratico attraverso il ragionamento che il segretario Andrea Catania affida ad un video sui social. “Servono più parcheggi all’ex CF Gomme perché arriverà la M5? In questo modo si porta traffico dentro la città. La futura fermata Lincoln deve servire Cinisello Balsamo, non diventare un parcheggio a cielo aperto per chi arriva da fuori”.
“Il Sindaco rilascia dichiarazioni improvvisate sui giornali riguardanti il futuro di un pezzo di città, senza un comunicato ufficiale e senza che nessuno abbia ancora visto i progetti. Una cosa è chiara: manca un’idea di città. Non si può continuare a navigare a vista”.
Intanto il destino di un’area importante, cerniera tra quartieri popolosi, rimane incerto. Così come un po’ tutta l’urbanistica della città, di cui poco si parla e con pochissima visione d’insieme.

