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Comunità

Fare rete per crescere: UniAbita sul territorio per creare comunità

di Valentina Zaninello

Il 7 marzo UniAbita ha partecipato a “Cinisello Balsamo: città possibile”, un incontro organizzato da Fondazione Auprema, che ha riunito nello spazio polifunzionale di via Sant’Antonio ben 35 realtà del territorio: associazioni, cooperative, fondazioni e gruppi di volontariato. L’iniziativa ha offerto l’occasione di confrontarsi direttamente con chi ogni giorno vive i quartieri, ascoltando bisogni, idee e proposte concrete. In questo contesto, fare rete significa molto più che coordinare attività: significa mettere al centro le persone, costruire fiducia, valorizzare competenze diverse e tradurle in azioni che possano realmente migliorare la qualità della vita di tutti. La partecipazione attiva dei cittadini e delle realtà locali diventa così motore di sviluppo culturale, sociale ed educativo, creando legami duraturi e spazi in cui le comunità possano sentirsi protagoniste.

“La partecipazione delle persone è la nostra bussola – spiega Pierpaolo Forello, presidente di UniAbita –. Confrontarsi con chi abita il territorio ci permette di capire i bisogni reali, trovare soluzioni condivise e trasformare le energie del quartiere in progetti concreti. Lavorare con la città significa, per noi, lavorare per i soci e per le comunità che rendono viva la nostra Cooperativa.”

Il percorso di collaborazione è proseguito anche con la partecipazione di UniAbita al Tavolo Sant’Eusebio del 28 febbraio che ha rappresentato un momento di confronto prezioso con associazioni, cittadini e volontari, dando vita al progetto “Sant’Eusebio: un quartiere che ci riguarda”. Per UniAbita, che conta diversi caseggiati nel quartiere, è stato importante essere parte anche di questa iniziativa, per garantire la rappresentanza delle istanze dei propri abitanti.

“In fondo, il senso del nostro lavoro è questo: ascoltare, collaborare, costruire insieme. Lavorare con le diverse anime della città significa prendersi cura delle comunità, portare soluzioni concrete nelle case e negli spazi condivisi, e fare in modo che ogni iniziativa generi un impatto reale sulla vita delle persone” ha concluso il Presidente.

Redazione "La Città"

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