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bando uniabita affitti calmierati

Alloggi ad affitto calmierato per soci e non: bando UniAbita aperto fino al 6 aprile

di Valentina Zaninello

Nel dibattito contemporaneo sull’abitare, spesso dominato da logiche di mercato e da prezzi sempre più difficili da sostenere, esistono modelli che dimostrano come sia possibile coniugare sostenibilità economica, qualità della vita e coesione sociale. Tra questi, la proprietà indivisa rappresenta una delle esperienze più solide e lungimiranti del panorama cooperativo italiano ed è il modello che da oltre un secolo caratterizza l’esperienza della cooperativa UniAbita.
Grazie all’aggiudicazione del bando di Regione Lombardia, UniAbita ha recentemente ristrutturato 80 alloggi. Il secondo bando che prevede l’assegnazione degli ultimi 40 appartamenti, si è aperto l’11 marzo e sarà possibile aderire fino al 6 aprile. Tutte le informazioni e i dettagli per partecipare sono disponibili nella sezione bandi del sito della cooperativa.

Il nuovo bando è rivolto non solo ai soci storici di UniAbita, ma anche aperto a non soci: famiglie, giovani coppie, persone di ogni età che desiderano abitare in modo più consapevole, con attenzione alla qualità della vita e al benessere collettivo.
La proprietà indivisa con assegnazione in godimento è un sistema abitativo peculiare: gli alloggi non vengono venduti ai singoli, ma restano patrimonio della cooperativa. I soci ottengono il diritto di abitare la casa attraverso l’assegnazione in godimento, ovvero canone calmierato che non varia nel tempo. In questo modo la casa non diventa oggetto di speculazione, ma un bene stabile e accessibile nel tempo. Il primo vantaggio è evidente: i canoni risultano mediamente inferiori di circa il 20% rispetto ai prezzi di mercato. Quota variabile restano le spese, gestite con il principio della massima mutualità tra tutti i caseggiati e con sistemi di gestione dei consumi che si adattano alle necessità dei singoli abitanti. Ma ridurre la proprietà indivisa a un semplice beneficio economico sarebbe limitante. Il valore più profondo risiede infatti nella dimensione sociale e partecipativa che questo modello genera. Scegliere UniAbita significa entrare a far parte di una comunità. Un alloggio in cooperativa non è soltanto un tetto sopra la testa, ma una scelta di partecipazione, condivisione e cura del proprio ambiente di vita. Significa abitare in contesti dove le relazioni tra vicini, l’attenzione agli spazi comuni e il senso di responsabilità collettiva diventano elementi concreti della quotidianità.


Questa iniziativa non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in una visione più ampia. UniAbita sta infatti partecipando attivamente ai principali tavoli di lavoro metropolitani, regionali e nazionali dedicati al tema dell’abitare, portando il proprio punto di vista e l’esperienza maturata in oltre cento anni di storia cooperativa. Allo stesso tempo, la cooperativa è impegnata anche in contesti internazionali, dove racconta il modello della proprietà indivisa come possibile risposta alla crescente crisi abitativa.
In un tempo in cui la casa torna ad essere una delle principali questioni sociali, l’esperienza cooperativa dimostra che esiste una strada alternativa: abitare non solo come consumo, ma come progetto condiviso. E la proprietà indivisa continua a rappresentarne uno degli esempi più concreti.

Redazione "La Città"

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