
Fiera del vino a Cinisello, polemiche per l’uso della biblioteca Pertini
A Cinisello Balsamo scoppia il caso della fiera del vino al Pertini. Il Partito Democratico annuncia un’interrogazione urgente in Consiglio comunale per fare chiarezza sull’evento “Calici & Cultura 2026”, in programma l’11 e 12 aprile negli spazi della biblioteca e centro culturale cittadino.
L’iniziativa, già ampiamente pubblicizzata sui social, promette numeri importanti: oltre 40 aziende vinicole coinvolte, centinaia di etichette in degustazione e vendita diretta. Un evento capace di richiamare un pubblico consistente. Ma, secondo il PD, al momento mancherebbero atti ufficiali dell’amministrazione che ne definiscano modalità, autorizzazioni e condizioni di svolgimento.
Il nodo non è l’evento in sé. I dem lo considerano positivo per la città. A sollevare dubbi è soprattutto la scelta della sede. Il Pertini è infatti il principale presidio culturale di Cinisello Balsamo, frequentato ogni giorno da studenti, famiglie e lettori. Da qui le domande su sicurezza, accessi e continuità dei servizi.
“Eventi dedicati alle eccellenze enogastronomiche sono benvenuti e utili alla città. La domanda però è un’altra: è davvero normale trasformare per due giorni la biblioteca della città in una fiera?”, dichiara il segretario cittadino del PD Andrea Catania. “Parliamo di un evento con decine di espositori e un afflusso prevedibilmente molto elevato. È inevitabile chiedersi come verranno gestiti spazi, accessi e sicurezza all’interno di una struttura che nasce per tutt’altro scopo. Il Pertini è innanzitutto un centro culturale e una biblioteca. Qualunque evento non deve andare a scapito della sua funzione principale”.
Sulla stessa linea il capogruppo in Consiglio comunale Marco Tarantola, che annuncia l’iniziativa formale. “Presenteremo un’interrogazione urgente per avere risposte chiare e immediate. Vogliamo sapere se l’evento è stato autorizzato, a quali condizioni e quali garanzie sono state previste per la sicurezza e per il mantenimento delle attività della biblioteca”.
Nel dettaglio, il PD chiede all’amministrazione di chiarire se esista un’autorizzazione formale e perché l’evento sia pubblicizzato già dal 4 marzo senza comunicazioni ufficiali. Si domanda quali spazi del Pertini saranno utilizzati e se siano previsti spostamenti di scaffali o modifiche temporanee agli ambienti. Al centro anche la continuità del servizio bibliotecario e l’accesso al patrimonio librario durante la manifestazione, oltre alle misure di sicurezza e gestione dei flussi di pubblico.
“Il Pertini è un bene pubblico centrale per la vita culturale della città. Proprio per questo è doveroso che ogni scelta che lo riguarda sia trasparente e spiegata ai cittadini”, conclude Tarantola.
La vicenda è destinata ad approdare presto in aula, dove si capirà se e come l’evento potrà convivere con le funzioni della principale biblioteca cittadina.
