
Saperi e Sapori 2026
Cattolici e musulmani alla festa di fine Ramadan. In un luogo neutro
L’Iftar è il pasto serale con cui i musulmani interrompono il digiuno quotidiano durante il Ramadan, vissuto come un momento condiviso tra amici e famiglia. Da circa un decennio, il centro islamico e il decanato sestese co-promuovono l’evento pubblico di Iftar “Saperi e Sapori”, aperto alla cittadinanza per favorire l’incontro tra culture e religioni. Le scorse edizioni, tenute nel parcheggio di fronte al centro islamico adibito a Moschea e in Spazio Mil e Spazio Arte sono state molto partecipate e hanno offerto un’occasione di conoscenza reciproca attraverso la condivisione di piatti tipici arabi.
Quest’anno, però mancano spazi pubblici e il clima rigido impedisce una cena all’aperto. Così il Decanato ha dovuto individuare un nuovo luogo. La questione, discussa in Fraternità (composta dai preti sestesi, dalle ausiliarie diocesane e presieduto dal Decano), avrebbe generato posizioni differenti tra i sacerdoti, alcuni favorevoli e altri contrari ad ospitare l’evento in un oratorio. La decisione è poi stata presa e il 17 marzo la festa si è tenuta nel salone dell’hotel Barone di Sassj.
L’evento fa parte di un percorso che segue la presentazione pubblica del “Documento sulla Fratellanza Umana”, firmato da Papa Francesco e dall’Imam Al-Azhar. Proprio a fronte di questa collaborazione, sembra che alcuni religiosi abbiano hanno criticato la scelta di non ospitare la festa in un oratorio sestese. “Occasione mancata”, si sente sussurrare in ambienti cattolici. Il Decano don Luciano Angaroni ha difeso la decisione, spiegando che “Saperi e Sapori” si è sempre svolto in luoghi “neutri” e “comuni”, scelta che permetterebbe di rispettare le sensibilità di entrambe le comunità.
Resta tuttavia aperta una domanda: l’oratorio può essere un luogo adatto per ospitare l’Iftar? In realtà è già uno spazio di incontro multiculturale, tanto che la Diocesi milanese ha pubblicato delle linee guida per vivere il pluralismo religioso negli oratori, sottolineando l’importanza di inserire le iniziative interreligiose nel progetto educativo. Ad oggi, a Sesto San Giovanni un Iftar in oratorio non si è mai tenuto. In futuro si vedrà.
