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Cantieri lenti e soldi che non bastano. La metrotranvia dei lavori a singhiozzo

I cantieri della metrotranvia Milano–Seregno non sono fermi, ma procedono a ritmo ridotto. Lo afferma la consigliera delegata alla mobilità della Città metropolitana Daniela Caputo, intervenuta per chiarire la situazione dell’opera dopo settimane di polemiche e segnalazioni sul rallentamento dei lavori lungo il tracciato.

“Possiamo dire che i cantieri non sono fermi. Aspettiamo che la forza lavoro dell’azienda appaltante aumenti su tutti i punti del cantiere”, ha spiegato Caputo. Secondo la consigliera in alcune tratte le lavorazioni sono comunque in corso, come a Bresso e Cusano Milanino. Ma soprattutto a Nova Milanese, che è il punto più importante, perché riguarda l’attraversamento del canale Villoresi. Il progetto della metrotranvia Milano–Seregno è una delle opere di mobilità pubblica più attese nel quadrante nord dell’area metropolitana.

La linea, lunga circa 14 chilometri, dovrebbe collegare Milano con Seregno attraversando otto comuni tra Città metropolitana di Milano e provincia di Monza e Brianza. Il tracciato interessa Milano, Bresso, Cusano Milanino, Paderno Dugnano, Nova Milanese, Desio e Seregno, con l’obiettivo di sostituire la vecchia tranvia interurbana dismessa negli anni Sessanta.

La storia dell’infrastruttura è però segnata da continui rallentamenti. Il primo finanziamento statale risale ai primi anni Duemila, quando il progetto viene inserito tra le opere strategiche per il trasporto pubblico locale. Nel tempo si aggiungono fondi regionali e risorse degli enti locali fino a costruire un quadro economico che supera i 250 milioni di euro.

I lavori partono ufficialmente nel 2022, ma nel giro di poco tempo emergono difficoltà tecniche e amministrative. La crescita dei costi dei materiali, le varianti progettuali e alcuni problemi organizzativi del consorzio incaricato della realizzazione rallentano l’avanzamento dei cantieri. In diversi punti del tracciato le lavorazioni procedono a singhiozzo, alimentando le preoccupazioni dei comuni coinvolti e dei residenti.

A rendere ancora più complessa la situazione è il tema delle coperture finanziarie. L’aumento dei costi rispetto al progetto iniziale ha aperto la necessità di reperire ulteriori risorse per completare l’opera. Caputo, in un video diffuso sui social, ha ribadito la volontà di andare avanti. “Non mi arrendo e continuo a lottare perché possa essere garantita la copertura finanziaria totale per la realizzazione completa della metrotranvia Milano–Seregno”.

La consigliera ha rivolto un appello alle istituzioni. “Chiedo a Regione Lombardia e al ministero dei Trasporti di non abbandonare questa opera strategica attesa da otto comuni tra Milano e Monza Brianza”.

Redazione "La Città"

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