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Arriva l’area feste ma senza struttura coperta. “Il progetto era un altro”

Proseguono i lavori per la nuova Area Feste di Cinisello Balsamo e, secondo le indicazioni attuali, l’apertura è prevista entro la fine del 2026. Ma mentre il cantiere va avanti, sul piano politico si riaccende la polemica. A sollevarla è Italia Viva, che critica duramente il percorso seguito dall’amministrazione comunale e parla di un progetto molto diverso da quello annunciato all’inizio.

Secondo il partito, il nodo non riguarda il completamento dell’opera, ma la distanza tra l’idea originaria e ciò che si sta concretamente realizzando. Nella fase iniziale, ricordano i rappresentanti locali di Italia Viva, l’intervento era stato presentato come una svolta per la città, con una struttura coperta e un vero polo per eventi capace di attrarre iniziative anche oltre i confini cittadini.

Oggi, sostiene invece Italia Viva, quella visione sarebbe stata di fatto accantonata. Al posto del progetto iniziale ci sarebbe una versione molto più ridotta, senza una struttura stabile per grandi eventi e con uno spazio aperto pensato per allestimenti temporanei e funzioni più generiche.

A esprimere la posizione del partito è Vincenza La Rocca, presidente cittadina di Italia Viva, che collega questo cambio di rotta a errori di impostazione. “Il passaggio chiave è stato il bando andato deserto. Un segnale inequivocabile: il progetto non era sostenibile. Troppo costoso, troppo complesso, fuori scala rispetto alla realtà. Quando nessuno partecipa a un bando, il problema non è il mercato. Il problema è il progetto”.

Per La Rocca, il ridimensionamento dell’intervento sarebbe evidente, ma non sarebbe mai stato spiegato fino in fondo ai cittadini. “Si è preferito parlare di evoluzione, quando in realtà siamo di fronte a un cambio radicale”.

Nel mirino di Italia Viva c’è anche il metodo seguito dall’amministrazione. “Questa vicenda dimostra una mancanza di programmazione: prima si annuncia un progetto ambizioso, poi si scopre che non è sostenibile. È un modo di amministrare che espone la città a errori evitabili”, afferma ancora La Rocca.

La presidente cittadina punta poi l’attenzione sul rapporto con il territorio. “È mancato completamente il coinvolgimento reale del territorio. Associazioni, operatori, cittadini: nessuno è stato messo nelle condizioni di contribuire davvero. E il risultato è sotto gli occhi di tutti”.

Secondo Italia Viva, il rischio adesso è che la nuova Area Feste nasca già indebolita e senza una funzione davvero centrale nella vita cittadina. “Non sarà il grande polo eventi promesso. Ma non è nemmeno detto che diventi uno spazio realmente centrale nella vita della città. Senza una visione chiara e una gestione efficace, il rischio è quello di un’area senza identità, utilizzata a metà delle sue potenzialità”.

Italia Viva non contesta la necessità di portare a termine l’intervento, ma chiede un deciso cambio di passo nella gestione delle opere pubbliche. “Le risorse pubbliche non possono essere gestite così. Serve serietà: analisi prima delle scelte, non dopo. Trasparenza quando i progetti cambiano. Coinvolgimento vero del territorio”.

Con il cantiere in corso, la discussione si sposta ora sulla fase finale dell’opera. Ma il giudizio politico del partito è già netto. “Questa non è solo la storia di un progetto modificato. È la dimostrazione di un errore di metodo. E senza metodo, non c’è buona amministrazione”.

Redazione "La Città"

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