Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

40mila treni soppressi, uno su 5 è in ritardo. I numeri shock di Trenord

Quasi 40 mila treni soppressi in un anno e una corsa su cinque in ritardo. Sono i numeri che riaccendono lo scontro politico sul servizio ferroviario lombardo gestito da Trenord e che riguardano da vicino anche il Nord Milano, attraversato da linee utilizzate ogni giorno da migliaia di pendolari.

I dati emergono da un’interrogazione presentata dal Partito democratico in Consiglio regionale e sono stati rilanciati dal consigliere regionale Simone Negri. «Lo abbiamo sempre detto e i numeri lo confermano: i pendolari lombardi non hanno un servizio all’altezza», commenta Negri.

Secondo i dati diffusi dall’opposizione, nel corso dell’ultimo anno sarebbero state quasi 40 mila le corse cancellate sulla rete di Trenord, mentre circa un treno regionale su cinque è arrivato in ritardo rispetto all’orario previsto. Un quadro che, denunciano i dem, evidenzia le difficoltà strutturali del servizio ferroviario regionale e i disagi quotidiani per chi utilizza il treno per lavoro o studio.

Negli ultimi mesi il tema dei ritardi e delle soppressioni è tornato più volte al centro dell’attenzione. In alcune fasi dell’anno, come segnalato anche da analisi sui dati pubblicati dalla stessa azienda, si sono registrati picchi di cancellazioni e ritardi su diverse linee lombarde, con migliaia di corse soppresse in pochi mesi.

Una situazione che riguarda anche il territorio del Nord Milano. La linea Milano–Camnago, utilizzata ogni giorno da molti pendolari, attraversa infatti i comuni di Cormano, Cusano Milanino e Paderno Dugnano, collegando l’area con il capoluogo. I disservizi sulla rete regionale si ripercuotono quindi direttamente su chi si sposta tra questi centri e Milano.

Per il consigliere regionale Negri i numeri confermano la necessità di un cambio di passo nella gestione del servizio ferroviario. «Serve un piano serio per migliorare affidabilità e puntualità – sostiene – perché il trasporto pubblico su ferro è fondamentale per la mobilità lombarda e per la qualità della vita dei pendolari».

Redazione "La Città"

Articolo precedente

Ultrarunning, evento mondiale a Cinisello. Ci sarà il campione USA Karnazes

Articolo successivo

Addio lavoro, Sesto si trasformerà nella città degli studenti?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *