
Piazza Trento-Trieste, taglio del nastro con protesta a Sesto
Piazza Trento e Trieste si è rifatta il look. Quasi un anno di lavori ma è stata restituita al quartiere una piazza con un importante restyling: una nuova pavimentazione drenante, piantumazioni di alberi e piante, diverse telecamere e soprattutto una grossa fontana.
Alla presentazione ci sono diverse autorità cittadine, immortalate negli immancabili selfie di rito. Per l’occasione anche la benedizione del prete. Poi tanti cittadini, alcuni curiosi, altri con un lenzuolo bianco sulle spalle in segno di protesta. Serviva un rinnovamento, soprattutto nella pavimentazione, resa appiccicosa e sempre sporca a causa della resina prodotta dai precedenti alberi abbattuti e sostituiti.
Tuttavia alcuni problemi evidenti restano: per esempio, la pavimentazione attorno all’area ristrutturata che è rimasta tale e quale, con pericolose buche e piastrelle rotte. Poi non è stata posizionata alcuna panchina. Probabilmente è stato pensato solo come luogo di passaggio, non di piacere e aggregazione per il quartiere e i suoi residenti. Ma ciò che si nota di più non sta per terra, ma alle finestre, cioè nelle lenzuola bianche affisse nei palazzi attorno.
I residenti della zona forse sono maggiormente preoccupati dalla riapertura della piazza che dai lunghi tempi di chiusura. Temono che da oggi ritorni il luogo di sporcizia, devianza e paura di prima, soprattutto nelle ore notturne. Così le lenzuola rappresentano simbolicamente una bandiera bianca: “Una resa delle istituzioni davanti al degrado e alla insicurezza del nostro quartiere, della nostra città”, recita un volantino distribuito giusto per l’inaugurazione, dal comitato Riprendiamoci Piazza Trento e Trieste.
Un gesto simbolico e pacifico per rivendicare la richiesta di una vita normale nel proprio quartiere, a cui fino ad ora l’amministrazione Di Stefano e la destra sestese, che fa della sicurezza da sempre il proprio cavallo di battaglia, non sembra aver fornito risposte concrete ed efficaci.
