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Uffizi de Cinisell, alla scoperta della storia della città

La tradizionale festa degli Uffizi de Cinisell della seconda domenica di Quaresima da sempre dedica attenzione alla storia e alle tradizioni locali. Per l’occasione nello scorso weekend è stata inaugurata dal Sindaco Giacomo Ghilardi una serie di totem turistici nei principali punti di interesse della città con un tour guidato dallo stesso primo cittadino da Palazzo Confalonieri fino a Villa Ghirlanda, passando dal Pertini e dalla chiesa di Sant’Ambrogio. I testi riportati sui totem narrano la storia in italiano e in inglese con un QR code che rimanda al sito istituzionale per ulteriori approfondimenti. È stato lanciato, inoltre, anche un video promozionale che passa in rassegna gli scorci più suggestivi della città, realizzato dal professionista Amin Othman, cinesellese d’adozione, con alcune sorprendenti riprese aeree da un drone. Protagonisti del video sono due giovani attori, Alice Colucci e Giuseppe Morabito.

Nel pomeriggio di sabato 28 febbraio in Sala degli Specchi a Villa Ghirlanda Giuseppina Alessandro, studiosa di storia dell’arte, ha presentato un approfondimento dedicato a Leonardo Bistolfi, scultore protagonista del Simbolismo italiano, vissuto a cavallo dell’Ottocento e del Novecento. L’artista ha compiuto un lungo percorso che ha intrecciato ricerca formale, spiritualità e impegno civile e alcune sue opere sono legate anche alla storia di Cinisello. La narrazione ha illustrato diversi suoi lavori, partendo dalla lapide commemorativa “Ai caduti della Prima Guerra Mondiale” sita nell’atrio del Palazzo comunale in piazza Confalonieri, arricchita da un bassorilievo in bronzo con il quale l’autore ha rappresentato l’Italia che, come una madre, raccoglie i propri figli caduti in guerra.

Vittorio Rossin, esperto di storia locale, ha proiettato un video elaborato con l’intelligenza artificiale, in cui cartoline e foto d’epoca sono state animate. È stato molto coinvolgente, soprattutto per gli spettatori non più giovani, rivedere strade e luoghi di Cinisello, così com’erano parecchi decenni fa, riempirsi di persone e di veicoli del passato in movimento: da via XXV Aprile a via Monte Grappa, dalla Cascina Malpensa al centro cittadino attraversato da un vecchio tram, fino a una processione del Corpus Domini. Questo e molto altro ancora, come la Scuola Cadorna, via Libertà, la storica Upim sotto i portici di via Carducci, le mondine nelle risaie a sant’Eusebio e la grande nevicata del 1985, sono alcune delle immagini animate che hanno fatto emozionare i presenti e ricordare a tutti l’importanza di tramandare le ricchezze della storia locale alle nuove generazioni.

Emanuele Lavizzari

Dopo un titolo accademico in Lingue e Letterature Straniere ha lavorato in ambito turistico-alberghiero tra Spagna e Italia e nel settore della tecnologia in Germania. In seguito a un master universitario in ideazione e produzione audiovisiva approda al giornalismo. Ha collaborato con alcune testate locali in Lombardia, prima di giungere all’Associazione Italiana Sommelier, dove attualmente è responsabile del coordinamento redazionale e direttore editoriale della rivista “Vitae”. Ama l’impressionismo musicale, la poesia simbolista e le contaminazioni fra generi nella musica e nella letteratura. Passa agevolmente da una tastiera di pc a quella di un pianoforte, anche se tra i due preferisce decisamente il secondo. Questo è il motivo per cui si è dedicato a ulteriori studi e ha conseguito una laurea magistrale in Scienze della Musica con una tesi sul compositore spagnolo Manuel de Falla. Suoi grandi interessi sono anche l'analisi dei linguaggi dei mass media e l'atletica leggera. Ha corso tanti chilometri in pista, su strada e su percorsi campestri e non si è ancora stancato di farlo.

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