
Salvini, visita lampo alle Aler della Crocetta. “Strade lucide per un giorno”
Nella tarda mattinata di oggi, il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri Matteo Salvini ha fatto visita al quartiere Crocetta di Cinisello Balsamo. Con un giaccone griffato Milano-Cortina 2026, si è fatto accompagnare dal sindaco Giacomo Ghilardi, che gli ha presentato le opere di rigenerazione e riqualificazione dell’area.
Una visita lampo, resa nota dal comune solo nella serata di ieri, per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori di ristrutturazione dei caseggiati Aler di via Friuli per un investimento di 8 milioni di euro. Una delle azioni contenute nel piano Entangled di 20 milioni di finanziamenti regionali per rimodellare i servizi civici del quartiere più difficile della città.
Quando arriva il ministro con il corteo della scorta a seguito, gli si stringono attorno gli uomini delle autorità locali, quasi tutti leghisti. Arriva anche il sindaco della vicino Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, leghista pure lui, a fine mandato nella sua città e in cerca di un posto al sole per il futuro. Come il collega di Cinisello, figura di primo piano del carroccio lombardo, che per l’occasione sfoggia la fascia tricolore e un bel sorriso di ordinanza.
Per qualche minuto sembra che tutti i problemi del quartiere siano quasi spariti dallo sfondo, o nascosti sotto a un tappeto. Eppure se esci dalle prime file e dall’inquadratura della foto ricordo, i mormorii della gente diventano un coro. Forte presenza di immigrati, ma oggi attorno al ministro sono tutti italianissimi, episodi di illegalità abitativa e piccola criminalità. Sporcizia e degrado. Sono elementi della quotidianità di questo reticolo di palazzoni dove i raggi del sole rimbalzano a fatica.
«A Salvini ho chiesto più pulizia e maggiore presenza di forze dell’ordine. Abito qui da 37 anni. Non ho mai visto le strade più pulite di oggi» ha dichiarato una residente del quartiere, che, mettendosi di fronte al Vicepresidente del Consiglio ha fatto presente le criticità della zona. «Stamattina hanno pulito le strade. Dovreste tornare anche solo nel pomeriggio o domani per vedere lo stato delle strade. Siamo sempre da punto a capo. Ci sentiamo abbandonati», ha affermato un altro passante.
Ad allarmare gli abitanti è una situazione difficile dal punto di vista della sicurezza. Nel quartiere Crocetta si respira un clima teso, oggi smorzato dall’ottimismo dei seguaci locali di Salvini e dalla rapida passerella ministeriale col suo bel nutrito numero di agenti delle forze dell’ordine. “Spesso ci sentiamo abbandonati e non sarà certo una visita di Matteo Salvini a risollevare il morale generale nè, soprattutto, a risolvere le criticità di decenni”, racconta un signore sui 70 anni.
Eppure i leghisti, per una mattina danno l’impressione di aver riconquistato il quartiere. E che le case popolari vivranno stagioni migliori. Alan Rizzi, presidente di Aler, uomo di fede leghista, ha dichiarato che Regione Lombardia ha acquistato gli immobili in via Friuli a 8 milioni di euro e che verranno realizzati tutti gli interventi necessari per riqualificare l’area, come il rifacimento delle facciate delle palazzine e la realizzazione di cappotti isolanti. Anche il sindaco ha parlato di un grosso investimento – facendo riferimento al progetto Entangled di rigenerazione urbana da venti milioni di euro – necessario per riqualificare l’area e rinnovare servizi e strutture.
Un “quartiere complicato”, secondo il sindaco, che va restituito alla gente del posto insieme con sicurezza, stabilità e valore. Salvini ha infine evocato il miracolo: «il sindaco, l’ALER, la Regione stanno facendo miracoli per portare nuova residenza, bimbi e giovani». Forse, però, si dovrebbe parlare di miracoli una volta iniziati e terminati i lavori di riqualificazione dell’area, dati i lunghi ritardi che si sono susseguiti negli ultimi anni. E sarebbe un miracolo che i residenti, dopo la visita di oggi e le promesse fatte alla comunità dalle istituzioni, si sentissero meno abbandonati e soli.

