
Volontari e associazioni rinnovano l’impegno per Sant’Eusebio
A Sant’Eusebio la partecipazione riparte da un tavolo. È quello attorno al quale, nel centro civico 5 Torri di via Alberto da Giussano, si sono ritrovati associazioni, volontari e cittadini del quartiere per dare nuova forma a un’esperienza che qui ha radici profonde.
Il quartiere di Sant’Eusebio, a Cinisello Balsamo, è da sempre un territorio complesso, attraversato da fragilità ma anche da una fitta rete di impegno civico. Negli anni associazioni e singoli cittadini hanno animato iniziative sociali, culturali ed educative capaci di rafforzare i legami di comunità e rispondere ai bisogni emergenti. Una partecipazione che, anche se oggi sembra meno “di moda”, nel quartiere non si è mai spenta.
Ne sono prova i sette Patti di bene comune nati negli ultimi anni: accordi tra cittadini e amministrazione comunale per la cura condivisa di spazi e luoghi di vita. Strumenti concreti che raccontano una memoria viva di impegno e una visione capace di valorizzare un territorio segnato da criticità ma ricco di energie.
Poi è arrivato il Covid, che ha reso tutto più distante e immateriale. Ma proprio quell’esperienza ha rafforzato una convinzione: pensieri e sogni condivisi hanno bisogno di spazi fisici in cui abitare. Uno di questi è il centro civico 5 Torri, diventato il cuore di una nuova stagione partecipativa.
È qui che è rinato il Tavolo Sant’Eusebio, uno spazio stabile di confronto e co-progettazione. A sedersi attorno a quel tavolo è “un gruppo di cittadini che crede nel valore del processo partecipativo e democratico, per il bene di tutte le persone che abitano il territorio”, spiegano i promotori. Persone che hanno scelto di vivere accanto alle fragilità del quartiere, trasformandole in stimolo per un lavoro condiviso, e che credono nell’importanza di investire sulle nuove generazioni e sull’educazione al bene comune.
Il Tavolo si è dato un Manifesto di intenti, una sorta di carta d’identità che definisce valori, obiettivi e metodo. Nel frattempo, il centro civico si è riempito di attività: doposcuola e centro estivo per ragazzi, murales, sportelli di ascolto, il progetto Lingua Madre, iniziative come lo Swap party. Segni concreti di una comunità che non si limita a discutere, ma agisce.
Il percorso ha portato anche alla firma di un accordo con il comune di Cinisello Balsamo, strumento di collaborazione per valorizzare il contributo delle associazioni e rafforzare le politiche pubbliche a beneficio del quartiere. Da qui è nato il progetto “Sant’Eusebio: un quartiere che ci riguarda”, articolato in tre tavoli tematici – Abitare, Giovani e Fragilità – pensati come spazi aperti di dialogo per affrontare in modo integrato le principali sfide del territorio.
Il coinvolgimento attivo della comunità viene considerato una condizione essenziale per costruire interventi efficaci e sostenibili, capaci di rispondere ai bisogni attuali e di aprire prospettive concrete per il futuro.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 28 febbraio alle 17 al centro civico 5 Torri di via Alberto da Giussano. L’invito è semplice: sedersi attorno al tavolo, ascoltare, raccontarsi e trasformare nuove idee in progetti per il quartiere. A Sant’Eusebio la partecipazione continua a essere una storia collettiva.

