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Smog, scattano i limiti anche a Sesto. Ecco tutti i divieti

Da venerdì 27 febbraio 2026 sono attive anche a Sesto San Giovanni le misure temporanee antinquinamento di primo livello previste da Regione Lombardia. Il provvedimento è scattato dopo il superamento per due giorni consecutivi dei limiti di PM10, come rilevato da Arpa Lombardia su scala provinciale.

Il Comune rientra nel Protocollo di collaborazione per le misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria e il contrasto all’inquinamento atmosferico locale, promosso da Regione Lombardia nell’ambito dell’Accordo di programma del Bacino padano.

Il sistema è articolato su due livelli e scatta automaticamente al superamento dei limiti di concentrazione del PM10 fissati in 50 microgrammi per metro cubo d’aria. Le misure temporanee di primo livello, identificate dal colore arancione sulla mappa regionale, prevedono ulteriori restrizioni alla circolazione di alcune categorie di veicoli e l’abbassamento delle temperature negli edifici riscaldati, secondo quanto stabilito dalla delibera di Giunta regionale del 24 giugno 2024 e dall’allegato dedicato alle misure temporanee.

Un aspetto importante riguarda il sistema MoVe-In. Quando sono attive le misure temporanee di primo o secondo livello non è valida la deroga per i veicoli aderenti al monitoraggio delle percorrenze.

Il primo livello entra in vigore quando, in tutta la provincia di Milano, il valore medio giornaliero di PM10 supera per due giorni consecutivi la soglia di 50 microgrammi per metro cubo. L’attivazione avviene il giorno successivo al controllo, nelle giornate di martedì o venerdì.

Ecco i divieti

  1. blocco dei veicoli per il trasporto di persone e merci (di tutte le categorie M e N):
    – a gas (metano o gpl) Euro 0 e Euro 1
    , alimentati in modo esclusivo o doppia alimentazion
    – benzina Euro 0 e Euro 1, alimentati in modo esclusivo o doppia alimentazione
    – diesel Euro 0, 1, 2, 3 e 4 alimentati in modo esclusivo o doppia alimentazione, anche se dotati di dispositivo antiparticolato efficace.
    Deroga: il divieto non c’è per i veicoli citati nell’allegato 3, parte B, della Delibera di Giunta Regionale n.2634 del 24 giugno 2024 (consulta la delibera in fondo alla pagina). Da sapere: quando sono attive le misure temporanee di primo non vale la deroga per chi aderisce al sistema MoVe-in (per i veicoli più inquinanti).
  2. limite massimo di 19C (con tolleranza di 2C) per le temperature medie nelle abitazioni e nei negoziDeroga: il divieto non c’è per alberghi, pensioni, ospedali, cliniche o case di cura, ricoveri per minori, anziani, disabili, tossicodipendenti o altri soggetti affidati ai servizi sociali, piscine, saune, palestre, servizi di supporto alle attività sportive, edifici per l’attività scolastica, asili nido
  3. divieto di usare i generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle in base alla classificazione ambientale. Deroga: il divieto non c’è se questi generatori sono l’unica forma di riscaldamento
  4. divieto di fare falòbarbecue e fuochi d’artificio
  5. divieto di spargere liquami zootecnici, delle acque reflue, dei digestati, dei fertilizzanti e dei fanghi di depurazione. Sono sempre consentite invece queste modalità di distribuzione: iniezione e interramento immediato, cioè contestuale alla distribuzione, anche con l’utilizzo in sequenza di più attrezzature contemporaneamente operanti sull’appezzamento
  6. tenere le porte dei negozi chiuse il più possibile
  7. divieto per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso

Redazione "La Città"

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